Le ultime novità sul MES
L’eurogruppo ha raggiunto un accordo di compromesso sul Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), che tuttavia nasconde molte insidie per gli stati che decideranno di farvi ricorso.
L’eurogruppo ha raggiunto un accordo di compromesso sul Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), che tuttavia nasconde molte insidie per gli stati che decideranno di farvi ricorso.
La sentenza della Corte Suprema di Karlsruhe rende esplicito il ruolo egemone della Germania all’interno dell’Unione Europea: le istituzioni tedesche prevalgono su quelle comunitarie, mentre tutti gli altri Paesi membri devono sottostarvi.
Dal discorso sul debito di Thomas Sankara alla situazione odierna dell’Italia nell’ambito dell’Unione Europea: è possibile ripudiare il debito?
In un’intervista rilasciata alla testata spagnola EFE, Noam Chomsky ha analizzato la situazione attuale, attaccando il capitalismo neoliberista senza scrupoli, il governo di Donald Trump e l’Unione Europea, mentre ha elogiato l’internazionalismo cubano a sostegno dei Paesi più colpiti.
Ripercorriamo brevemente la storia della moneta unica europea, dalla sua concezione alla crisi economica, fino ad arrivare alla situazione attuale. Quali errori sono stati fatti? Si potevano prevedere le conseguenze negative della moneta unica?
Rispondiamo ad ulteriori dubbi e questioni riguardanti il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) e gli altri meccanismi di risposta proposti in sede europea. Si tratta davverso di un prestito senza condizionalità? Cosa accadrà dopo l’emergenza?
Il governo olandese si mostra come il più rigorista tra quelli dell’Unione Europea, ma dimentica il sostegno ricevuto per le inondazioni causate dal Mare del Nord nel 1953. Inoltre, i Paesi Bassi sono oggi uno dei principali fiscali del mondo, sottraendo fondi al fisco degli altri stati.
Il MES e le altre misure proposte dall’Unione Europea per rispondere alla crisi sanitaria attuale sono del tutto inadeguate ed unicamente foriere di ulteriori sventure per il futuro. Gli stati dovrebbero invece prendere misure drastiche di rottura con la gabbia delle istituzioni europee.
Pubblicato per la prima volta sulle pagine del Sotsial-Demokrat n. 44 del 23 agosto 1915, lo scritto di Vladimir Lenin “sulla parola d’ordine degli Stati Uniti d’Europa” resta ancora di grande attualità, come si evince dalla sua frase più rappresentativa: “Gli Stati Uniti d’Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari”.
L’emergenza coronavirus sta mettendo sempre più in evidenza le contraddizioni dell’Unione Europea, un apparato superfluo e inutile non in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini, mentre gli stati membri si dimostrano incapaci di collaborare e smentiscono nei fatti la retorica europeista.