Cina e Russia snobbano un G20 senza significato
Di fronte alle mutazioni del panorama geopolitico mondiale, il G20 ha oramai completamente perso il suo significato, come dimostra l’assenza di Xi Jinping e Vladimir Putin.
Di fronte alle mutazioni del panorama geopolitico mondiale, il G20 ha oramai completamente perso il suo significato, come dimostra l’assenza di Xi Jinping e Vladimir Putin.
In occasione del vertice CELAC-UE di Bruxelles, il Nicaragua ha rifiutato la firma del documento finale, mentre Cuba e Venezuela hanno espresso in maniera netta le proprie posizioni antimperialiste.
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel è giunto a Bruxelles per prendere parte al vertice CELAC-UE. Presente anche la vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez e i leader di numerosi altri Paesi latinoamericani.
Il 12 luglio, il parlamento europeo ha approvato una vergognosa risoluzione anticubana, proprio mentre il presidente Miguel Díaz-Canel si apprestava ad iniziare la sua visita ufficiale in Portogallo.
Grande sconfitta della seconda guerra mondiale, la Germania si trova in una posizione molto particolare: principale potenza economica in Europa, ma non abbastanza forte dal punto di vista militare e della politica estera.
Il 2 aprile, si sono svolte le elezioni nel piccolo Principato di Andorra, dove la formazione del primo ministro Xavier Espot Zamora ha ottenuto una nuova vittoria.
L’ambasciatore Fu Cong, capo della missione cinese presso l’Unione europea, ha pubblicato un articolo intitolato “Le relazioni Cina-Europa hanno un futuro promettente” sul numero di febbraio della rivista La Chine au Présent. Di seguito la traduzione completa di Paolo Marcenaro.
Nel corso del suo soggiorno europeo, il primo ministro vietnamita ha potuto incontrare alcuni importanti leader politici del nostro continente, come lo spagnolo Pedro Sánchez e l’olandese Mark Rutte.
Il diplomatico Kirill Logvinov, inviato della Federazione Russa presso l’Unione Europea, ha analizzato la situazione internazionale, accusando l’Occidente di aver lanciato una guerra ibrida contro Mosca.
L’accordo di libero scambio UE-Vietnam, entrato in vigore nel 2020, rappresenta un modello da seguire per l’UE al fine di espandere le proprie relazioni economiche e commerciali nell’intera regione dell’Asia sud-orientale.