Svezia: fallisce ancora la formazione del governo. Stesso scenario in Lettonia
Continuano le vicissitudini politiche di Svezia e Lettonia: i parlamenti dei due Paesi europei non riescono a raggiungere un accordo per la formazione di un governo.
Continuano le vicissitudini politiche di Svezia e Lettonia: i parlamenti dei due Paesi europei non riescono a raggiungere un accordo per la formazione di un governo.
Da oltre un mese la Svezia è alla ricerca di un nuovo governo, la cui formazione è resa complicata dai risultati delle elezioni legislative di settembre. La settimana scorsa, la questione sembrava essere giunta vicino ad una soluzione, con Ulf Kristersson, leader della coalizione di centro-destra Alleanza (Alliansen), che aveva quasi assaporato la carica di primo ministro.
I due Paesi europei andati più recentemente alle elezioni, la Svezia e la Lettonia, fanno fatica a formare un nuovo governo.
Dopo le elezioni legislative dello scorso 9 settembre, prende sempre più corpo l’eventualità di un governo di destra in Svezia, composto da una coalizione che include partiti moderati e nazionalisti.
La Svezia è un Paese che supera di poco i dieci milioni di abitanti, nulla in confronto alla popolazione cinese, che, secondo le ultime stime, sarebbe superiore all’1.4 miliardi di persone. Eppure, le recenti elezioni legislative tenutesi nella monarchia scandinava hanno suscitato un deciso interesse anche a Pechino e dintorni.
Domenica 9 settembre, i cittadini della Svezia sono stati chiamati alle urne per le elezioni legislative, il cui fine era quello di rinnovare la composizione del Riksdag, il parlamento unicamerale del Paese scandinavo. In concomitanza con le legislative, si sono tenute anche le elezioni regionali e comunali.
Domenica 9 settembre, i cittadini della Svezia saranno chiamati alle urne per le elezioni legislative, con le quali dovranno rinnovare la composizione del Riksdag, il parlamento unicamerale del Paese scandinavo. In concomitanza con le legislative, si terranno anche le elezioni regionali e comunali.
Dopo la Brexit, avremo anche la Dexit? È stata infatti ribattezzata in questo modo l’eventuale uscita della Danimarca dall’Unione Europea (curiosamente la stessa abbreviazione scelta da alcuni euroscettici tedeschi, da Deutschland Exit).