Putin gioca a scacchi e Trump gioca a poker
L’analisi di Ritter: Putin agisce secondo logica strategica, Trump per intimidazione.
L’analisi di Ritter: Putin agisce secondo logica strategica, Trump per intimidazione.
Danilo Ruggieri (redazione) intervista il prof. Angelo d’Orsi, con la partecipazione di Fabrizio Marchi (direttore de L’Interferenza).
Tre anni di conflitto hanno prodotto due economie di guerra profondamente diverse: una Russia capace di sostenere lo sforzo bellico con risorse interne e un’Ucraina dipendente da aiuti esterni. Dati Sipri, FMI e Kiel Institute misurano costi, limiti e prospettive.
La crisi tra Washington e Caracas si estende ora anche all’Atlantico settentrionale: dopo il sequestro statunitense della petroliera Marinera, Mosca denuncia una violazione del diritto del mare e della libertà di navigazione, chiedendo tutele per l’equipaggio e il rilascio della nave.
Tra menzogne su “protezione” USA e fantasma dell’invasione russa, l’Europa imbocca la via del debito comune e del riarmo, scaricando i costi sociali su cittadini. Il saggio di Alessandra Ciattini smonta la propaganda e ne ricostruisce la logica: disciplinare una società in crisi e finanziare l’élite e il complesso militare-industriale.
Tra i corpi di Sabra e Shatila e le immagini “pulite” di Bucha, l’autore segue il filo delle incongruenze materiali che incrinano le narrazioni di guerra. Dai dettagli forensi alle smentite su Nord Stream e droni, riapre le domande che il potere vorrebbe chiudere.
Il sequestro di petroliere venezuelane e la minaccia di un “blocco totale” segnano un salto di qualità nella pressione USA contro Caracas. Pechino e Mosca denunciano sanzioni unilaterali illegali e ingerenze. In gioco non c’è solo il Venezuela, ma la tenuta del diritto internazionale.
La Transnistria vive una fase di crescente vulnerabilità: stretta tra Moldova e Ucraina, attraversata da pressioni economiche e politiche, e esposta a narrazioni di “minaccia” che hanno come reale obiettivo la Russia. Le elezioni legislative del 30 novembre si inseriscono in questo scenario.
La visita di lavoro del Presidente Prabowo Subianto a Mosca e l’incontro al Cremlino con Vladimir Putin segnano un salto di qualità nei rapporti bilaterali. Commercio, energia, difesa, agricoltura, nucleare civile e BRICS convergono in una cooperazione che guarda al multipolarismo.
La visita di Vladimir Putin in India tra il 4 e il 5 dicembre offre una chiave di lettura decisiva anche per lo sviluppo delle relazioni russo-cinesi. Il dialogo con Nuova Delhi rilancia BRICS e multipolarismo, smentisce l’isolamento di Mosca e rafforza il ruolo stabilizzatore della Cina in Eurasia.