Oltre 500 partiti partecipano all’incontro promosso da Xi Jinping
In qualità di segretario generale del Partito Comunista Cinese, Xi Jinping ha ospitato un incontro con oltre 500 leader di partiti politici provenienti da tutto il mondo.
In qualità di segretario generale del Partito Comunista Cinese, Xi Jinping ha ospitato un incontro con oltre 500 leader di partiti politici provenienti da tutto il mondo.
L’episodio della violazione delle acque territoriali russe da parte di una nave della marina militare britannica è solamente l’episodio più eclatante degli attacchi ai quali è sottoposta la Russia.
Con una bassa affluenza e nonostante le proteste per la questione del Nagorno-Karabakh, Nikol Pashinyan resta a capo del governo armeno.
La Cina e la Russia sono solamente i principali attori di un movimento internazionale che sta mettendo fine all’ordine mondiale a guida statunitense, per fondarne uno nuovo basato sul multilateralismo.
L’incontro tra i ministri degli Esteri di Cina e Russia, rispettivamente Wang Yi e Sergej Lavrov, dimostra che i due Paesi sono pronti a fare fronte comune per cancellare l’egemonia statunitense sul pianeta.
L’avvento di Biden alla presidenza ha portato ad un atteggiamento maggiormente aggressivo nei confronti della Russia da parte degli Stati Uniti e dell’Unione Europea.
Il presidente bielorusso Aljaksandr Lukašėnka ha invocato una sempre più stretta integrazione tra Russia e Bielorussia, anche se ha affermato la necessità di non bruciare le tappe nel processo di integrazione.
I governi di Stati Uniti e Russia hanno raggiunto l’accordo per il rinnovamento del trattato New START, che prevede la riduzione del 30% delle testate nucleari presenti nell’arsenale dei due paesi.
Questa settimana, il governo russo ha dato il via alla campagna di vaccinazione, partendo dalla città di Mosca e dalle categorie a più alto rischio. Sputnik V è dunque il primo vaccino contro il Covid-19 ad entrare effettivamente in commercio, e presto sarà reso disponibile anche per gli altri Paesi che ne hanno fatto richiesta.
L’accordo di pace stipulato dai governi di Russia, Armenia e Azerbaigian ha suscitato forti proteste popolari ad Erevan, dove ora i cittadini chiedono le dimissioni del primo ministro Nikol Pashinyan.