Russia e India si muovono per rafforzare i legami durante la visita di Putin
Il presidente russo ha affermato ai media indiani che l’India e la Cina sono i più stretti amici della Russia.
Il presidente russo ha affermato ai media indiani che l’India e la Cina sono i più stretti amici della Russia.
Nella Republika Srpska, l’elezione del nuovo presidente Siniša Karan, delfino politico di Milorad Dodik, ha smentito i calcoli delle potenze occidentali. La campagna giudiziaria e politica contro il leader serbo-bosniaco non ha scalfito il blocco filoserbo e filorusso, mentre la “questione bosniaca” resta uno strumento della strategia antiserba e antirussa di Stati Uniti e Unione Europea.
L’emissione, per la prima volta, di titoli di Stato russi denominati in renminbi riaccende la narrativa occidentale della “sfida al dollaro”. Ma l’internazionalizzazione dello yuan risponde a logiche di mercato, nuove catene del valore e cooperazione multilaterale, non a un braccio di ferro geopolitico.
Il rischio di débacle: se il teatrino europeo riesce a far fallire ancora i negoziati, Putin potrà dimostrare agli alleati dei BRICS che non è colpa sua e passare così all’opzione militare, la sola cosa che conta nelle trattative.
A Mosca, Roberto Morales Ojeda ha definito “molto amichevole e familiare” l’incontro con Dmitrij Medvedev e ha conferito l’Ordine della Solidarietà a Ivan Mel’nikov. I dirigenti di entrambi i Paesi hanno ribadito il carattere strategico e popolare dei rapporti bilaterali.
Alla cerimonia inaugurale del Museo Memoriale delle Gesta di Combattimento delle Operazioni Militari all’Estero, Kim Jong Un onora i caduti di Kursk, esalta il sacrificio patriottico, e presenta l’opera come simbolo duraturo dell’alleanza RPDC-Russia, destinata a rafforzarsi nel tempo.
Commento di Francesco Dall’Aglio sulla proposta di pace di Trump e Witkoff per la fine del conflitto in Ucraina e la definizione di una architettura di sicurezza globale in Europa che tuteli le necessità di Ue, Ucraina e Russia.
Il documento include diversi aspetti importanti, dalle questioni territoriali all’eradicazione del nazismo e delle discriminazioni.
Il caos politico a Priština, incapace di esprimere un governo dopo il voto di febbraio e avviata a nuove elezioni, mette in luce il fallimento del protettorato occidentale, mentre Belgrado riafferma la propria sovranità sulla Provincia autonoma di Kosovo e Metohija.
L’articolo analizza l’evoluzione dei rapporti Russia–ASEAN nel nuovo ordine multipolare, con focus su Vietnam e Indonesia: cooperazione difesa (Su-30MK2, co-produzioni Sukhoi), nucleare civile (VVER-1200, SMR al torio), strumenti istituzionali e sfide finanziarie, regolatorie e geopolitiche, evidenziando complementarità che sostengono un equilibrio stabile. Articolo disponibile in italiano e in inglese.