L’ovvia reazione al terrorismo antirusso
L’intensificarsi dei bombardamenti russi in territorio ucraino rappresentano la prevedibile reazione alle azioni terroristiche condotte dall’Ucraina e dai suoi burattinai occidentali ai danni della Russia.
L’intensificarsi dei bombardamenti russi in territorio ucraino rappresentano la prevedibile reazione alle azioni terroristiche condotte dall’Ucraina e dai suoi burattinai occidentali ai danni della Russia.
Dopo aver ignorato a lungo le indagini svolte dalle autorità russe, persino dagli Stati Uniti sono arrivate importanti conferme sul coinvolgimento di Kiev nell’attentato che ha causato la morte di Dar’ja Dugina.
Le illogiche teorie che vedrebbero la Russia agire contro sé stessa non servono altro che a nascondere la verità più probabile, ovvero un sabotaggio dei gasdotti sapientemente preparato dagli Stati Uniti e dalla NATO.
I territori di Lugansk, Doneck, Cherson e Zaporož’e diventeranno parte della Federazione Russa, dopo che oltre il 96% dei votanti ha espresso il proprio desiderio per l’annessione. Ora inizia l’iter legislativo che porterà all’ingresso effettivo nella Federazione.
In uno scenario di guerra, bisogna sempre tenere conto che le notizie che vengono diffuse dalle due parti in causa fanno parte della propaganda. Tuttavia, troppo spesso si dimentica di analizzare criticamente le notizie che vengono diffuse dai media occidentali.
Le regioni di Doneck, Lugansk, Zaporož’e e Cherson terranno un referendum per l’annessione alla Federazione Russa tra il 23 e il 27 settembre.
Quella che segue è la traduzione di un articolo pubblicato sul sito del ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese, nel quale si espone l’analisi fatta dal ministro degli Esteri Wang Yi sulla partecipazione del presidente Xi Jinping al Vertice di Samarcanda.
La Russia continua a denunciare la presenza dei biolaboratori statunitensi in Ucraina, ed ha presentato i documenti raccolti agli esperti della Convenzione per le armi biologiche delle Nazioni Unite.
In occasione del Forum Economico di Vladivostok, il primo ministro vietnamita ha inviato un messaggio con il quale ha confermato che il suo Paese vede nella Russia uno dei massimi partner economici e rifiuta le sanzioni imposte dai Paesi occidentali nei confronti di Mosca.
Il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai ha rafforzato i legami tra Russia e Cina come principali potenze garanti della stabilità mondiale di fronte alla destabilizzazione e alle provocazioni degli Stati Uniti.