Visita ufficiale del ministro Sergej Lavrov in Vietnam
Il ministro degli Esteri russo ha effettuato una visita ufficiale in Vietnam tra il 5 e il 7 luglio, dimostrando come la Russia non sia affatto un Paese isolato dalla comunità internazionale.
Il ministro degli Esteri russo ha effettuato una visita ufficiale in Vietnam tra il 5 e il 7 luglio, dimostrando come la Russia non sia affatto un Paese isolato dalla comunità internazionale.
Jorge Heine, già ministro e ambasciatore del Cile in Cina, nonché professore presso la Boston University, ha pubblicato un articolo sull’approccio alla guerra in Ucraina tra le pagine del “TI Observer”, rivista online dell’Istituto Taihe di Pechino. Di seguito la traduzione completa.
L’accordo raggiunto con la Turchia per permettere l’ingresso di Svezia e Finlandia in funzione antirussa dimostra come i presunti “valori occidentali” siano in realtà negoziabili sulla base degli interessi dell’imperialismo statunitense.
Secondo fonti dei servizi segreti russi, il “blocco” contro l’exclave russa di Kaliningrad sarebbe volto a strappare il territorio a Mosca e a farne una regione autonoma della Germania.
In controtendenza alla continua divisione del movimento comunista italiano si è costituito, sulla base del Documento politico che presentiamo, il “Coordinamento Nazionale Comunista contro la guerra e contro l’imperialismo”.
Il 22 giugno, Pechino ha ospitato il BRICS Business Forum, con la partecipazione dei massimi esponenti di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica.
Con il prof. Angelo D’Orsi, tentiamo di ripercorrere le origini dell’attuale conflitto ucraino, analizzandone le cause e contrastando la narrativa dominante che si limita ai toni propagandistici antirussi.
Il presidente russo è intervenuto al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, dove ha criticato fortemente le politiche antirusse delle potenze occidentali, in particolare degli Stati Uniti, ma ha anche ribadito che Mosca non è contraria ad un eventuale ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea.
In un discorso pronunciato il 7 giugno alla Duma di Stato, Gennadij Zjuganov, leader del Partito Comunista della Federazione Russa ha affrontato tematiche riguardanti la questione ucraina, ma anche la politica interna russa. Di seguito la traduzione del discorso.
Dopo le proteste dello scorso gennaio, il presidente Toqaev ha indetto un referendum per riformare la costituzione kazaka. L’ex repubblica sovietica, intanto, resta nell’orbita russa e rafforza i suoi legami con Mosca.