Xi Jinping ambasciatore di pace
Con la sua visita a Mosca, il presidente Xi Jinping ha dimostrato il sincero interesse della Cina per la fine delle ostilità in Ucraina e la costruzione di un mondo multipolare all’insegna della cooperazione.
Con la sua visita a Mosca, il presidente Xi Jinping ha dimostrato il sincero interesse della Cina per la fine delle ostilità in Ucraina e la costruzione di un mondo multipolare all’insegna della cooperazione.
La visita di Xi Jinping in Russia mostra il cammino della giusta strada da intraprendere nelle relazioni internazionali, rafforzando il mondo multipolare in contrasto con le spinte egemoniche di altre potenze, e perseguendo la pace in luogo del conflitto.
Il mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale contro Vladimir Putin mette in evidenza le ipocrisie e i doppi standard dell’Occidente, senza dimenticare che neanche gli Stati Uniti e l’Ucraina aderiscono all’organismo.
Il presidente cinese Xi Jinping effettuerà una visita di Stato in Russia da lunedì a mercoledì, dove incontrerà Vladimir Putin per trattare delle principali tematiche internazionali, compresa la crisi ucraina. La traduzione dell’articolo di Bai Yunyi, Liu Xin e Zhao Juecheng pubblicato sul Global Times.
Nell’attuale difficile contesto internazionale, che vede il suo punto più caldo in Ucraina, il testo collettivo “Guerra in Ucraina – Cause, conseguenze, retroscena” (Sandro Teti Editore, 2022) rappresenta una guida utile per orientarsi nel mare di informazioni contrastanti e spesso di parte che circolano sui mezzi di comunicazione.
Come avevamo previsto in passato, il progetto egemonico statunitense sta spingendo per la riapertura di un nuovo fronte antirusso in Georgia, che già in passato fu protagonista di una “rivoluzione colorata”. La situazione ricorda quella vissuta in Ucraina tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014.
Le rivelazioni di Seymour Hersh dimostrano come gli Stati Uniti siano pesantemente coinvolti negli attentati contro i due gasdotti Nord Stream, e proprio per questo non possono essere in grado di garantire indagini indipendenti e obiettive sull’accaduto.
Mentre i media occidentali hanno celebrato il falso storico del “primo anniversario della guerra”, sono in realtà nove anni che il popolo ucraino è vittima delle politiche criminali del proprio governo, controllato dai burattinai occidentali e dalle milizie neonaziste.
Le elezioni in Estonia hanno premiato la linea russofoba del governo di Kaja Kallas, leader del Partito Riformatore, che dovrebbe formare un nuovo esecutivo di coalizione, mentre alcune indiscrezioni la vedono addirittura come prossimo segretario generale della NATO.
La Germania si trova in una posizione molto difficile, costretta a scegliere tra i propri interessi nazionali e le politiche antirusse in nome della fedeltà all’atlantismo. All’interno del governo di Berlino emergono due tendenze opposte.