Cuba conferma la morte di 32 combattenti nell’attacco al Venezuela
Il Governo Rivoluzionario di Cuba ha informato oggi che 32 cittadini cubani sono deceduti durante l’attacco militare perpetrato dagli Stati Uniti contro il Venezuela del 3 gennaio.
Il Governo Rivoluzionario di Cuba ha informato oggi che 32 cittadini cubani sono deceduti durante l’attacco militare perpetrato dagli Stati Uniti contro il Venezuela del 3 gennaio.
Sotto ricatto di Washington, la Repubblica Dominicana ha escluso Cuba, Venezuela e Nicaragua dal Vertice delle Americhe. È la fotografia di un continente trattato ancora come “giardino di casa” degli Stati Uniti, dove il dissenso viene espulso e la sovranità calpestata.
Discorso pronunciato da Manuel Marrero Cruz, membro dell’Ufficio Politico e Primo Ministro della Repubblica di Cuba, durante l’Atto Centrale per il 72º Anniversario dell’assalto alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes, a Ciego de Ávila, il 26 luglio 2025.
I leader dei partiti comunisti e rivoluzionari di diversi paesi, tra cui Cambogia, Cina, Cuba, Laos e Corea del Nord, hanno inviato messaggi di congratulazioni al Partito Comunista del Vietnam in occasione del 95° anniversario della sua fondazione (3 febbraio 1930).
Nonostante l’inasprimento del blocco economico e le pressioni imperialiste degli Stati Uniti, oltre mezzo milione di cubani ha partecipato alla Marcia del popolo combattente a L’Avana. L’evento ha riaffermato il sostegno alla Rivoluzione e alla sovranità socialista.
Il Presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha effettuato una visita ufficiale in Russia in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria. Durante il suo incontro con Vladimir Putin, i due leader hanno discusso delle relazioni bilaterali, e promosso un maggiore ruolo di Cuba all’interno dell’Unione Economica Eurasiatica.
Tra il 12 e il 15 giugno, il presidente iraniano ha effettuato un viaggio in America Latina, visitando Venezuela, Nicaragua e Cuba ed incontrando i rispettivi leader.
La visita del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov a Cuba ha rappresentato l’occasione per rinnovare gli storici legami tra Mosca e L’Avana, che affondano le proprie radici nell’epoca sovietica.
Cuba ha assunto la presidenza del G77 + Cina, il gruppo che riunisce 134 Paesi in via di sviluppo. Il presidente Díaz-Canel ha invitato i Paesi membri a mantenere l’unità, e ha promesso di agire nell’interesse del Sud del mondo e contro l’ordine ingiusto e diseguale che pervade il pianeta.
Il referendum ha visto più del 66% dei cubani esprimersi a favore della misura che amplia i diritti delle famiglie, protegge maggiormente donne e bambini ed garantisce il matrimonio per tutti.