Perù: segnali preoccupanti per il presidente Pedro Castillo
Le elezioni regionali e provinciali nel Paese sudamericano hanno mostrato un chiaro arretramento della sinistra un anno dopo la vittoria di Pedro Castillo alle presidenziali.
Le elezioni regionali e provinciali nel Paese sudamericano hanno mostrato un chiaro arretramento della sinistra un anno dopo la vittoria di Pedro Castillo alle presidenziali.
L’analisi che proponiamo di seguito è stata effettuata dall’economista peruviano Marco Carrasco-Villanueva, funzionario del Ministero delle Donne e delle Popolazioni Vulnerabili di Lima. L’articolo che abbiamo tradotto è stato pubblicato in inglese sulla rivista TI Observer di aprile, curata dall’Istituto Taihe di Pechino.
Dall’elezione del presidente Pedro Castillo, il Perù ha riorientato la propria politica estera verso Paesi come Venezuela, Bolivia, Cuba e Cina. Intanto il nuovo governo coordinato dal primo ministro Mirtha Vásquez ha ottenuto la fiducia in parlamento.
Sin dalla sua vittoria alle presidenziali, Pedro Castillo ha dovuto fronteggiare i continui attacchi da parte della destra reazionaria, che ora sta attaccando i ministri del nuovo governo.
Nato come arma dell’imperialismo statunitense contro il Venezuela, il Gruppo di Lima continua a perdere pezzi man mano che le forze progressiste riconquistano i Paesi dell’America Latina.
Il 28 luglio, giornata in cui si commemoravano i 200 anni dell’indipendenza nazionale del Perù, ha avuto inizio il mandato del presidente Pedro Castillo.
Le autorità competenti hanno ufficialmente proclamato Pedro Castillo come presidente eletto del Perù. Il suo mandato avrà inizio il prossimo 28 luglio.
I ritardi nell’ufficializzazione dell’esito delle presidenziali stanno fornendo terreno fertile per i tentativi di golpe dell’estrema destra.
La vittoria del candidato comunista Pedro Castillo è un risultato storico per il Perù, ma il nuovo presidente dovrà guardarsi dalle trame delle forze reazionarie e imperialiste.
In Perù si sta per chiudere la campagna elettorale in vista della sfida decisiva per decidere il futuro politico del Paese: di fronte Pedro Castillo e Keiko Fujimori.