Nguyễn Xuân Phúc nuovo presidente del Vietnam
L’Assemblea Nazionale della Repubblica del Vietnam ha proceduto alla nomina del primo ministro Nguyễn Xuân Phúc alla carica presidenziale, mentre la testa del governo verrà presa da Phạm Minh Chính.
L’Assemblea Nazionale della Repubblica del Vietnam ha proceduto alla nomina del primo ministro Nguyễn Xuân Phúc alla carica presidenziale, mentre la testa del governo verrà presa da Phạm Minh Chính.
I messaggi inviati dal leader nordcoreano Kim Jong Un ai leader degli altri Paesi socialisti mostrano la volontà di stringere ulteriormente i rapporti in un fronte antimperialista ed anticapitalista.
Il XIII Congresso del Partito Comunista si è concluso proprio mentre nel paese aveva inizio una terza ondata pandemica.
Il XIII Congresso del Partito Comunista del Vietnam si è concluso con l’approvazione di una risoluzione che detta le linee che il paese seguirà per il proprio sviluppo nei prossimi cinque anni e verso gli obiettivi a lungo termine del 2030 e del 2045.
Il XIII Congresso del Partito Comunista del Vietnam, considerando la particolare situazione del momento, ha deciso di derogare alla regola dei tre mandati per confermare Nguyễn Phú Trọng come segretario.
Il Partito Comunista punta a trasformare il Vietnam in un paese sviluppato a reddito alto entro il 2045, anno del centenario della proclamazione d’indipendenza da parte di Hồ Chí Minh.
L’inizio del 2021 è ricco di appuntamenti politici di rilievo nei paesi socialisti, con in programma i congressi dei partiti al potere in Corea del Nord, Laos, Vietnam e Cuba.
Il prossimo 2 dicembre, cadrà il sessantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cuba e Vietnam. I due Paesi hanno ulteriormente rafforzato i propri storici legami per far fronte all’emergenza sanitaria.
Il dodicesimo plenum del XII Comitato Centrale del Partito Comunista del Vietnam dovrebbe dare in questi giorni importanti indicazioni circa il futuro politico del Paese.
I costi della politica sono eccessivi? I politici vengono pagati troppo? Nelle democrazie borghesi è certamente vero, mentre nei Paesi socialisti i compensi dei leader sono decisamente meno cospicui.