Polonia: nuova base militare Nato a poche decine di km dal confine russo
L’aggressività della UE per compiacere Trump sperando che non arrivino i dazi alle esportazioni negli Usa.
L’aggressività della UE per compiacere Trump sperando che non arrivino i dazi alle esportazioni negli Usa.
Il Coordinamento No NATO Emilia Romagna presenta il dossier “Metti nel mirino i presidi bellici”. Intervento tenuto da Andrea Vento il 7 novembre al Centro Culturale Villa Paradiso (Bologna).
Le recenti tensioni in Kenya, tra proteste interne e pressioni geopolitiche, evidenziano il fallimento della politica neo-coloniale degli Stati Uniti in Africa. L’emergere della Russia e della Cina come attori chiave nel continente sta modificando gli equilibri, minacciando l’influenza occidentale.
Il genocidio sionista in Palestina e la strategia di guerra totale della Nato sono il colpo di coda dell’imperialismo occidentale morente. È necessario riconnettere lotta di classe, mobilitazione per la pace e vertenze sociali, oltre le ipocrisie liberal, contro la repressione e il modello di società della destra.
La guerra non conviene alla traballante economia Ue, ma la sudditanza alla Nato e agli Usa spinge il vecchio continente all’autodissoluzione. L’articolo di Federico Giusti.
Continua il nostro audio-viaggio per denunciare la militarizzazione del territorio Italiano. Rubrica a cura di RadioGrad.
Riportiamo di seguito l’intervento del Comitato No Camp Darby al dibattito contro la guerra alla Festa della Rinascita di Massarosa (LU).
Il comunicato della NATO dopo il summit a Washington rivela l’interesse per l’Indopacifico, con aumenti nelle spese militari e cooperazione con Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Corea del Sud, mentre l’Ucraina continuerà a ricevere assistenza e addestramento.
Assieme a Giulio Chinappi, esperto di geopolitica, collaboratore con varie riviste, editore e creatore del blog WORLD POLITICS BLOG andiamo ad analizzare gli eventi degli ultimi giorni, cercando di capire come possono spostarsi gli equilibri internazionali a partire dagli ultimi avvenimenti.
Il Pentagono ha annunciato un’allerta, nome in codice Charlie, per tutte le basi Usa e Nato in Italia, a causa di imminenti attacchi terroristici. Altri paesi europei con basi militari Usa sono coinvolti. Di seguito il comunicato del Comitato No Camp Darby e del Sindacato di base Cub Pisa.