Un dibattito che tiene banco in tutti i Paesi europei ai nostri giorni è quello sull’accoglienza ai rifugiati, figura che si distingue dal migrante in generale, in quanto il termine “rifugiato” viene indicato per designare un individuo che “temendo a ragione di essere perseguitata per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui ha la cittadinanza, e non può o non vuole, a causa di tale timore, avvalersi della protezione di tale Paese”, come recita il primo articolo della Convenzione di Ginevra relativa allo status dei rifugiati del 1951.