Brasile: annullate le condanne contro Lula, possibile candidatura per il 2022
La decisione della Corte Suprema Federale annulla le condanne emesse in seguito alla farsa giudiziaria ordita contro l’ex presidente brasiliano.
La decisione della Corte Suprema Federale annulla le condanne emesse in seguito alla farsa giudiziaria ordita contro l’ex presidente brasiliano.
La linea del presidente Jair Bolsonaro ha subito una pesante bocciatura alle elezioni municipali brasiliane: i suoi candidati sono stati sconfitti in tutte le principali città, mentre si sono affermate le coalizioni moderate centriste o quelle di sinistra.
Come già accaduto in Brasile con Lula, anche in Ecuador ed in Bolivia la destra si sta adoperando per impedire ai più quotati candidati progressisti di presentarsi alle elezioni, rispettivamente Rafael Correa, già presidente dal 2007 al 2017, e Luis Arce, esponente del MAS di Evo Morales.
Breve digressione sulle vicende politiche brasiliane degli ultimi anni, sotto la presidenza di Lula, Dilma Rousseff e Michel Temer, fino al recente insediamento di Jair Bolsonaro.
Domenica 7 ottobre, si terranno in Brasile le elezioni presidenziali, le prime dopo la destituzione di Dilma Rousseff, avvenuta nell’estate del 2016. I favoriti per la presidenza federale sembrano essere Fernando Haddad e Jair Bolsonaro, anche se sarà sicuramente necessario il ballottaggio.
Favorito secondo tutti i sondaggi per le elezioni presidenziali in Brasile, Luiz Inácio Lula è stato costretto a rinunciare alla candidatura a causa dell’accanimento giudiziario nei suoi confronti.