Un piccolo problema di matematica dimostra l’erosione del potere d’acquisto
Un piccolo problema di matematica da scuola elementare è più utile di 1000 ore di tv per dimostrare l’erosione del potere d’acquisto dei salari.
Un piccolo problema di matematica da scuola elementare è più utile di 1000 ore di tv per dimostrare l’erosione del potere d’acquisto dei salari.
Alessandra Ciattini analizza le riflessioni sul concetto di lavoro di Andrea Zhok, docente di Filosofia morale all’Università Statale di Milano.
Una corretta analisi del lavoro povero che tuttavia dimentica le cause e le responsabilità della miseria contrattuale e salariale.
Sindacati e Governo puntano a firmare entro l’estate i rinnovi contrattuali 2022‑24 per sanità, enti locali e istruzione, ma i fondi stanziati coprono aumenti massimi al 6 % mentre il potere d’acquisto è diminuito quasi del 18 %.
A detta di molti la sorte dell’Italia dipende dalle scelte Ue, i salariati italiani non possono separare il loro futuro da quello della forza lavoro comunitaria.
Perchè si parla solo ora di lavoro povero? L’articolo di Federico Giusti.
Comunicato della CUB Pubblico Impiego – Federazione di Pisa.
A poco più di un mese dal voto referendario gran parte degli italiani non conosce i quesiti e probabilmente non si recherà alle urne. A chi giova la disinformazione?
L’8 e il 9 giugno vai alle urne e vota per abrogare le norme della precarietà.
Recentemente è stato lanciato un appello di intellettuali a favore dei quesiti referendari dal titolo “Vivere da cittadini, lavorare con dignità”.