Perù: Pedro Castillo vince, ma la destra già trama il golpe
La vittoria del candidato comunista Pedro Castillo è un risultato storico per il Perù, ma il nuovo presidente dovrà guardarsi dalle trame delle forze reazionarie e imperialiste.
La vittoria del candidato comunista Pedro Castillo è un risultato storico per il Perù, ma il nuovo presidente dovrà guardarsi dalle trame delle forze reazionarie e imperialiste.
In Perù si sta per chiudere la campagna elettorale in vista della sfida decisiva per decidere il futuro politico del Paese: di fronte Pedro Castillo e Keiko Fujimori.
In vista del secondo turno delle elezioni presidenziali, le forze reazionarie stanno tentando in ogni modo di evitare una vittoria di Pedro Castillo, arrivando addirittura a minacciarlo di morte.
Pedro Castillo e Keiko Fujimori si disputeranno la presidenza del Perù in occasione del ballottaggio previsto per il 6 giugno.
L’11 aprile, i cittadini peruviani saranno chiamati ad eleggere il nuovo presidente, dopo la grave crisi politica che ha travolto il paese sudamericano.
Le elezioni legislative peruviane hanno restituito un parlamento assai frammentato, in seguito al crollo dei partiti “tradizionali”. Intanto, la leader della destra, Keiko Fujimori, è stata nuovamente incarcerata dopo essere stata messa in libertà a novembre.