Panama: “Il movimento deve avere un impatto sociale”
Più di tre mesi di proteste contro la riforma del presidente Mulino. L’articolo di Giorgio Trucchi.
Più di tre mesi di proteste contro la riforma del presidente Mulino. L’articolo di Giorgio Trucchi.
Articolo di Giorgio Trucchi, giornalista di riferimento per l’America Centrale dell’associazione nazionale Italia-Nicaragua. Traduzione a cura del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati – Giga.
Chiquita Panama licenzia anche i 1.600 lavoratori a tempo indeterminato. La formazione dello stato di Panama con storia del Canale interoceanico.
La struttura economica e sociale postcoloniale dei paesi latinoamericani è la causa scatenante delle cicliche ondate di proteste che scuotono tutt’oggi il subcontinente.
A poche settimane dall’insediamento di Donald Trump per il suo secondo mandato, le sue dichiarazioni sulle mire espansioniste degli USA suscitano preoccupazione. Annunciando piani per il controllo del Canale di Panama, del Canada e della Groenlandia, Trump dimostra di essere pienamente allineato con la tradizione dell’imperialismo statunitense.
A 35 anni dall’invasione statunitense del 1989, Panama affronta nuove minacce alla sua sovranità. Le dichiarazioni del presidente eletto Trump sul canale interoceanico suscitano reazioni dure da parte di forze politiche, sociali e della comunità internazionale contro l’imperialismo USA.
Le elezioni generali a Panama hanno visto la vittoria di José Raúl Mulino del partito Realizando Metas. Il nuovo presidente, sostenuto dall’ex capo di Stato Ricardo Martinelli, si trova di fronte un Paese in preda alla corruzione e alle difficoltà economiche, acuite dalla siccità e dalle questioni relative alla concessioni minerarie.