Le tecniche repressive nei supermercati
Solidarietà della Cub ai lavoratori degli ipermercati colpiti da inaudita repressione.
Solidarietà della Cub ai lavoratori degli ipermercati colpiti da inaudita repressione.
Rapporto 2025 Ocse sull’occupazione: l’Italia registra il peggior dato tra i Paesi Ocse quanto a perdita del potere d’acquisto.
Il libro collettaneo “Italia e Iran 1857-2015. Diplomazia, politica ed economia” a cura di Rosario Milano, Luciano Monzali, Federico Imperato e Giuseppe Spagnulo ripercorre in maniera dettagliata, chiara e ottimamente documentata un periodo storico ricco di avvenimenti. Un volume che ci aiuta a capire quanto stretti siano i legami tra i nostri due Paesi, eredi di due grandi imperi che hanno segnato la storia dell’Umanità.
Vanificata la spinta degli operai metalmeccanici per un contratto nazionale dignitoso con recupero del potere di acquisto e di contrattazione.
Il Dipartimento di Filosofia di Unibo ha respinto il corso riservato ai cadetti di Modena, scatenando l’attacco del Capo di Stato Maggiore e della ministra Bernini. In gioco non è un pregiudizio: è l’autonomia universitaria, la libertà d’insegnamento e la difesa del sapere civile.
Precari PNRR, lavoratori usa e getta: migliaia di contratti a termine scadranno mentre il Piano arranca tra ritardi, burocrazia e organici insufficienti. La PA rischia di perdere competenze preziose invece di stabilizzarle, trasformando un’occasione storica in precarietà permanente e servizi più deboli.
Il 28 novembre, i sindacati sono scesi in piazza per uno sciopero generale che denuncia una Manovra ingiusta: niente tasse ai capitali, sgravi alle imprese al posto di aumenti salariali, welfare fermo, precari della ricerca senza futuro, miliardi al riarmo. All’orizzonte privatizzazioni, sanità privata e un clima sempre più autoritario.
La “pace” promessa passa dal riarmo: Berlino accelera su EDIP e infrastrutture dual use, Roma e Parigi riaprono il dossier leva (anche obbligatoria). Tra nuove deroghe, appalti lampo e cultura militarista, l’Europa prepara lo scontro mentre welfare e diritti arretrano.
Scendiamo in piazza per contestare la manovra 2026 del governo Meloni, una manovra che prevede l’aumento delle spese militari a discapito di servizi pubblici essenziali. Contestiamo anche il sotto finanziamento della sanità, della scuola e dei trasporti e la mancanza di iniziative per ridurre il lavoro precario e aumentare i salari.
Alcune riflessioni sugli esiti elettorali delle Regionali 2025 in Campania, Puglia e Veneto. I partiti del campo largo festeggiano sulle ceneri delle istituzioni della politica borghese tradizionale.