La normalità delle armi, la normalità dei fenomeni corruttivi
Federico Giusti riflette sulla normalizzazione dell’uso delle armi, spinta soprattutto dalle lobby statunitensi, e sulle sue conseguenze.
Federico Giusti riflette sulla normalizzazione dell’uso delle armi, spinta soprattutto dalle lobby statunitensi, e sulle sue conseguenze.
Gli enti locali sperimentano una costante riduzione di personale e stipendi, mentre le nuove assunzioni, influenzate dal PNRR, non compensano le uscite. Le proposte sindacali e governative affrontano solo parzialmente il problema, creando disparità. Il nuovo articolo di Federico Giusti.
Il governo italiano propone modifiche alla legge sull’export di armi, consentendo la vendita senza autorizzazione ministeriale per armi finanziate dalla UE. La revisione è collegata alla strategia di difesa europea e all’obiettivo di autonomia, ma i critici sostengono che potrebbe essere un inganno per giustificare una maggiore subordinazione agli interessi statunitensi. L’articolo di Alessandra Ciattini e Federico Giusti.
Dall’Italia all’Argentina, le politiche neoliberiste mettono a repentaglio il diritto all’abitare, con misure che avvantaggiano i proprietari a danno degli inquilini. Il nuovo articolo di Federico Giusti.
Il Governo italiano ha modificato la legge 185/90 sull’export di armi, consentendo la vendita senza controllo ministeriale sotto finanziamenti europei. Tutto questo solleva preoccupazioni etiche e umanitarie, eliminando restrizioni per il profitto economico nel commercio di armi.
L’uscita dell’Italia dalla Via della Seta è influenzata dalla sudditanza agli interessi statunitensi e all’accelerazione verso l’autonomia energetica dell’UE, evidenziata da recenti leggi europee sulle materie prime critiche. L’articolo di Federico Giusti.
L’economia italiana stagna, con sindacati indeboliti e salari in calo, il tutto come conseguenza delle politiche neoliberiste degli ultimi 40 anni. Il nuovo articolo di Emiliano Gentili e Federico Giusti.
A metà dicembre di ogni anno escono varie pubblicazioni di analisi dell’economia e non poteva mancare l’analisi del Centro Studi di Confindustria. Di seguito il documento integrale e la sintesi di Federico Giusti.
Il sindacato, erroneamente accettando la meritocrazia, ha compromesso il potere contrattuale. La performance, spesso discriminatoria, guida la contrattazione, accentuando disuguaglianze salariali e favorendo il potere dirigenziale.
Il governo implementa nuove linee guida ministeriali per introdurre una valutazione basata su competenze manageriali nella Pubblica amministrazione, con il rischio di accentuare le diseguaglianze salariali, privilegiando pochi dipendenti a scapito di molti.