Per una lettura condivisa del tema pensionistico
L’articolo propone un’analisi critica delle politiche pensionistiche italiane, contestando l’attuale approccio basato sull’eliminazione delle pensioni anticipate.
L’articolo propone un’analisi critica delle politiche pensionistiche italiane, contestando l’attuale approccio basato sull’eliminazione delle pensioni anticipate.
Il Pnrr ha subito modifiche a causa dell’impatto dell’embargo alla Russia e delle speculazioni finanziarie, includendo un nuovo capitolo, “REPowerEU”, per affrontare le sfide nell’approvvigionamento energetico e nella transizione. L’articolo di Federico Giusti ed Emiliano Gentile.
Il sindacato responsabile è fautore della nostra sconfitta culturale, politica e sociale. La incapacità di leggere i processi in atto è invece risultato della subalternità ideologica e culturale al capitale.
Serve un profondo cambio di prospettiva, l’approccio alle tematiche della salute e sicurezza sono dettate da generico pressapochismo e incoerenza tra le enunciazioni di principio e le azioni concrete.
Il settore meccanico e automobilistico, influenzato dai processi di contenimento della produzione dagli Stati Uniti, si estende rapidamente in Europa. La tensione sindacale negli Stati Uniti rivela una strategia aziendale controversa e una competizione sfrenata tra i marchi automobilistici occidentali e cinesi.
Il licenziamento del delegato Cub Delio Fantasia alla Stellantis di Cassino ci ricorda che i padroni hanno sempre usato questa arma per seminare paura e rassegnazione nella forza lavoro soprattutto nei momenti salienti dei processi di ristrutturazione.
Nel suo nuovo articolo, Federico Giusti esplora il ruolo del Pnrr nell’economia capitalista, e affronta temi come la precarietà del lavoro, la politica industriale e la necessità di una prospettiva di classe.
Gli intellettuali devono aggiornare la loro prospettiva per sfidare il dominio capitalistico e la narrativa a esso associata. È necessario un cambiamento concettuale per affrontare la crisi economica italiana in modo critico e trasformativo, rompendo con le politiche neoliberiste e di austerità.
Dopo otto mesi dalla sentenza sulla liquidazione dei dipendenti pubblici, il Governo e i sindacati si mostrano inerti. Le tempistiche di erogazione rimangono lunghe e ingiuste, costringendo i lavoratori a ricorrere a prestiti bancari.
L’Italia affronta quasi tre decenni di precarietà lavorativa con scarsa attrattività per gli investitori. Le politiche governative tendono a favorire le imprese a discapito dei lavoratori, e la recente crisi pandemica ha rivelato la fallacia di affidarsi esclusivamente al sostegno alle imprese per la ripresa economica. L’articolo di Emiliano Gentili e Federico Giusti.