La politica divisiva di Zangrillo e Meloni spiana la strada alle privatizzazioni
Divide et impera: assunzioni con il contagocce per la Pubblica amministrazione e divisioni tra comparti. L’articolo di Federico Giusti.
Divide et impera: assunzioni con il contagocce per la Pubblica amministrazione e divisioni tra comparti. L’articolo di Federico Giusti.
Abbiamo intervistato Vincenzo Scalia sulla situazione emergenziale delle carceri italiane, volgendo anche lo sguardo al “progetto repressivo del dissenso” messo in atto dal governo Meloni. A cura della redazione di RadioGrad.
La morte del diciannovenne Ramy Elgaml, avvenuta al Corvetto, Milano, durante un controverso inseguimento dei carabinieri, riporta l’attenzione su due emergenze: il degrado delle periferie e il preoccupante abuso di pratiche punitive extragiudiziarie, simbolo di una società sempre più diseguale.
Tra contraddizioni e derive culturali, l’area comunista si trova a fare i conti con il suo immobilismo politico e ideologico. L’analisi di giudizi e posizioni su migrazioni, sicurezza e conflitti internazionali rivela fragilità e ambiguità profonde.
Il Ministro Crosetto presenta in Parlamento la riorganizzazione delle Forze Armate e dei processi che legheranno la difesa ai processi innovativi in campo industriale.
Una testimonianza diretta racconta la realtà di chi lavora nel settore delle pulizie: contratti precari, orari massacranti, condizioni sempre peggiori e un riconoscimento praticamente inesistente. Tra fatica, sacrifici e malattie trascurate, emerge l’urgenza di un cambiamento.
Riducendo i coefficienti di calcolo si abbassa l’importo dell’assegno previdenziale. L’articolo di Federico Giusti.
Lo sciopero generale del 29 novembre evidenzia contraddizioni profonde nel sindacalismo italiano: tra adesioni limitate, scetticismo crescente e norme restrittive, emerge l’urgenza di recuperare credibilità, rilanciare il conflitto di classe e costruire strategie incisive contro le politiche governative.
In presa diretta raccontiamo lo sciopero generale a Pisa, attraverso le voci dei lavoratori e delle lavoratrici scesi in piazza.
Il governo Meloni respinge patrimoniale e salario minimo, privilegiando la detassazione. La manovra di bilancio introduce nuove aliquote IRPEF e tagli al cuneo fiscale, ma suscita critiche per l’aumento delle disuguaglianze e la mancata riforma della progressività fiscale.