La pericolosità del welfare generativo
L’atavico odio verso i poveri e la controriforma del welfare. L’articolo di Federico Giusti.
L’atavico odio verso i poveri e la controriforma del welfare. L’articolo di Federico Giusti.
L’occupazione italiana è cresciuta negli ultimi anni, ma restano evidenti squilibri. Donne e giovani sono i più penalizzati dalla decontribuzione, riflesso di retribuzioni mediamente inferiori. La diffusione del part time e la precarietà lavorativa evidenziano fragilità strutturali e politiche inefficienti, soprattutto in formazione e riconversione.
La funzione pubblica invece di intervenire per tempi rapidi nell’erogazione del Tfs reitera l’accordo quadro con le banche dopo il benestare di Mef e Ministero del Lavoro. L’articolo di Federico Giusti.
Invece di investire nella manutenzione del territorio e combattere le conseguenze del “cambiamento climatico” si preferisce investire nelle polizze assicurative. L’articolo di Federico Giusti.
Il ddl 1660 rappresenta una svolta normativa che va ben oltre le critiche al fascismo storico. Nel suo articolo, Federico Giusti esamina il disegno repressivo e securitario, evidenziando le sue conseguenze sulla criminalizzazione del conflitto sociale e l’erosione delle libertà democratiche fondamentali.
L’Italia è uno dei Paesi che presenta un maggior numero di pensioni inferiori a 1000 euro. Le pensioni da fame rappresentano un problema ancora oggi insoluto. L’articolo di Federico Giusti.
Cambiano alcune norme comunitarie in materia di bilancio ma sulla manovra economica del governo manca una visione di insieme. L’articolo di Federico Giusti.
Cattedre senza insegnanti, edilizia scolastica fatiscente, linee guida sulla educazione civica a dir poco discutibile. L’anno scolastico 2024/25 inizia sotto i peggiori auspici.
Il Ddl 1660 introduce 13 nuovi reati, criminalizzando il conflitto sociale e il dissenso. Sotto accusa le lotte operaie, ambientali e i movimenti sociali, in un clima repressivo che minaccia le libertà fondamentali e lo Stato di diritto.
Le nuove Linee guida sull’educazione civica nelle scuole italiane delineano un percorso formativo incentrato su valori costituzionali, Unione Europea e diritti umani. Tuttavia, queste direttive sollevano preoccupazioni per la loro possibile deriva nazionalista e la marginalizzazione di una visione sociale ampia e antifascista.