Yesterday’s Papers – E se lo dice anche Confindustria!
Nel nuovo appuntamento con la rubrica “Yesterday’s Papers”, Federico Giusti ci offre un commento alle parole del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.
Nel nuovo appuntamento con la rubrica “Yesterday’s Papers”, Federico Giusti ci offre un commento alle parole del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.
La nuova puntata della rubrica “Il Megafono”, a cura della redazione di RadioGrad.
Il dibattito sul welfare italiano si infiamma tra tagli, privatizzazioni e priorità governative, mentre disuguaglianze crescono e il sistema sociale, ancorato a decenni passati, rischia di compromettere la coesione nazionale e il futuro economico del paese, minacciando stabilità e diritti.
Affidare ai militari compiti di pubblica sicurezza solleva interrogativi cruciali sullo stato di diritto e sulle implicazioni per la società civile. La proposta di legge in discussione potrebbe ridefinire il ruolo delle Forze armate, alimentando una logica securitaria sempre più invasiva.
Il Governo italiano si allinea alle nuove direttive europee in materia di difesa, sostenendo l’aumento delle spese militari e la loro esclusione dal Patto di Stabilità. Un passo strategico che coinvolge l’intero arco politico e ridefinisce le priorità economiche dell’Unione.
Nel contesto di una riforma scolastica sempre più orientata a modelli imprenditoriali, il “modello gentiliano 4.0” abbandona tradizioni democratiche e storiche, privilegiando narrazioni autoritarie e privatizzazione. La scuola si trasforma in un laboratorio di efficienza a scapito della creatività profonda.
Le Radici dell’Oggi nel Bel Paese è un’iniziativa di approfondimento e divulgazione culturale promossa dai sindacati di base COBAS e CUB. Attraverso incontri e dibattiti, mira a comprendere le trasformazioni sociali, politiche ed economiche del presente, favorendo consapevolezza e azione collettiva.
L’Unione Europea allenta i vincoli del Patto di Stabilità, ma solo per le spese militari, allineandosi alle richieste statunitensi. Mentre l’Italia si adegua rapidamente al nuovo corso, le scelte economiche di Bruxelles rischiano di accentuare la dipendenza dagli USA e aggravare le tensioni interne.
L’approccio a carcere e repressione non potrà essere mai esaustivo e corretto senza partire dalla realtà che ci trasmette da tempo un’egemonia schiacciante delle culture e pratiche sicuritarie.
L’Italia invia nuove Forze Operative di Riserva in Kosovo per rafforzare la missione KFOR della NATO, mentre in Serbia il ministro Vulin ribadisce il legame strategico con la Russia, criticando le pressioni occidentali e difendendo la stabilità della regione.