Perché contrastare l’economia di guerra?
Che cosa è l’economia di guerra? Un’economia che va adeguandosi alle esigenze di un conflitto bellico e si indirizza verso l’aumento delle produzioni militari.
Che cosa è l’economia di guerra? Un’economia che va adeguandosi alle esigenze di un conflitto bellico e si indirizza verso l’aumento delle produzioni militari.
Con nascite in calo al 22,2 % contro il 23,6 % UE, l’Italia registra famiglie sempre più piccole: metà con un solo figlio, meno dell’8 % con tre o più. Tra precarietà economica, servizi ridotti e tasse inique, la fiducia per crescere manca.
Tra visite rinviate, reparti chiusi e personale in ferie, la sanità pubblica implode in estate, trasformando il cittadino da vittima in carnefice del servizio: indignato contro il pubblico, ignora i limiti strutturali e le responsabilità politiche e sindacali.
Nessuna partecipazione dei lavoratori ai progetti di riarmo e di militarizzazione.
Il tradimento della Cgil emerge nel silenzio su salari sempre più erosi, contratti al ribasso e accordi timidi con Cisl e Uil, mentre il welfare universale cede il passo al privato. I lavoratori restano isolati e privi di una guida conflittuale.
E i sindacati se la cavano invocando protocolli e ordinanze…
Nel corso del quinto Dialogo politico sulla difesa Việt Nam–Italia a Hà Nội, i due paesi hanno concordato di rafforzare cooperazione in addestramento, peacekeeping e industria militare, firmando importanti accordi che aprono nuove prospettive strategiche e operative per il loro partenariato.
C’eravamo tanto amati. Il potere logora chi non lo ha, la massima andreottiana, in realtà di Talleyrand, spinge a rafforzare l’unità sindacale.
Radicata in una storia comune e alimentata oggi da un robusto quadro politico, la relazione tra Hà Nội e Roma si sta consolidando attraverso accordi su trasporti, investimenti, decentramento e cooperazione locale, gettando le basi per una partnership sempre più concreta ed efficace.
L’ebook di Martina Paiotta, scaricabile gratuitamente, esplora il nesso tra sfruttamento capitalistico e mafia, analizzando come imprese e organizzazioni criminali, da Caserta al contesto globale, operino collusioni dannose per società e ambiente. Un’indagine coraggiosa e profonda che svela meccanismi di potere e prevaricazione diffusi.