Chiudiamo le basi USA e NATO
Chiudiamo le basi USA e NATO, fermiamo la terza guerra mondiale! Una mobilitazione necessaria dopo settantasette anni di militarizzazione.
Chiudiamo le basi USA e NATO, fermiamo la terza guerra mondiale! Una mobilitazione necessaria dopo settantasette anni di militarizzazione.
Il gruppo Università dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università lancia un appuntamento per martedì 10 marzo alle 17.30.
L’attacco imperialista-sionista contro l’Iran viola Carta ONU e principi AIEA e colpisce l’ordine multipolare emergente. L’Europa, incapace di autonomia, si rende complice e si indebolisce. Intervento di Giulio Chinappi alla Conferenza “Ordine multipolare di fronte all’aggressione statunitense-israeliana contro l’Iran” organizzata dall’Istituto Tsargrad (Russia), disponibile in italiano e in inglese.
La riduzione degli orari del polo museale di Volterra denuncia una scelta politica che indebolisce l’offerta culturale cittadina, penalizza il turismo e aggrava la precarietà del lavoro. A pagarne il prezzo sono il patrimonio, i visitatori e le lavoratrici e i lavoratori.
Dichiarazione di Federico Giusti, delegato sindacale Cub, sulla adesione all’appello contro l’adozione del taser per la Polizia Municipale.
L’invecchiamento della popolazione viene sempre più spesso usato come pretesto per mettere sotto accusa la spesa sociale, ma il vero nodo è un altro: il definanziamento del welfare, l’avanzata delle privatizzazioni e la scelta politica di privilegiare il riarmo ai diritti.
Il rafforzamento del COMFOSE e il trasferimento del Col Moschin confermano la crescente centralità del territorio pisano nella geografia militare italiana e atlantica, tra nuove infrastrutture, spese pubbliche e una militarizzazione sempre più profonda, estesa e strutturale.
Dopo il potenziamento di Camp Darby arriva COMFOSE: unità strategica dell’esercito italiano. Con Pisa che accentrerà sempre di più le strutture direttive e addestrative dei reparti dell’esercito presenti sul territorio costiero toscano.
Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba ha ringraziato per il sostegno e per quanto fatto in oltre 30 anni nel campo della cultura.
Le pensioni povere non sono una fatalità: dipendono da contributi insufficienti, salari bassi e scelte politiche che scaricano il costo del welfare sui lavoratori. Un aumento dei contributi datoriali, il contrasto all’evasione e una politica salariale espansiva aprirebbero margini reali per rafforzare il sistema previdenziale.