L’intelligenza artificiale al centro delle strategie Nato
In nome della innovazione le industrie militari stanno stringendo alleanze con imprese big tech per acquisire “predominanza tecnologica sui blocchi avversari”.
In nome della innovazione le industrie militari stanno stringendo alleanze con imprese big tech per acquisire “predominanza tecnologica sui blocchi avversari”.
Nell’attuale contesto del diritto internazionale, dominato dalle regole imposte dagli Stati Uniti, Federico Giusti esplora la realtà di un ordine globale distorto. Partendo dalla definizione tradizionale, l’articolo rivela la connessione tra interessi economici e militari occidentali e le guerre scatenate senza alcun rispetto per le regole internazionali.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei Giovani Palestinesi d’Italia (GPI) e dell’Unione Democratica Arabo Palestinese (UDAP) circa la manifestazione prevista per il prossimo 20 gennaio a Vicenza.
Come dimostra il caso del conflitto israelo-palestinese, l’Occidente soffre di un complesso di superiorità per via del quale si arroga il diritto di giudicare il resto del mondo e deciderne le sorti. L’analisi di Federico Giusti.
Nel 2023, il Parlamento israeliano aveva limitato il potere della Corte Suprema, scatenando proteste di massa. Nonostante la forte opposizione, la Corte respinge la riforma giudiziaria del governo, mantenendo il proprio ruolo di controllo democratico.
Il rapporto Moody’s stima che Israele spenda 269 milioni di dollari al giorno per la guerra in corso. Questo rappresenta circa il 10% del PIL israeliano, influenzando l’economia basata su turismo e tecnologia. L’articolo di Federico Giusti.
Il 25 dicembre, in un attacco aereo israeliano vicino a Damasco, è stato ucciso Seyed Razi Mousavi, un alto ufficiale delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane in Siria.
Il 2023 si conclude con la Cina che, in mezzo alle turbolenze globali, ha svolto un ruolo attivo nella mediazione dei conflitti e ha contribuito alla ripresa economica mondiale. Di seguito la traduzione dell’editoriale del Global Times.
Sono sempre più le voci di condanna che si levano contro i crimini perpetrati dai sionisti ai danni della popolazione civile di Gaza, che mettono in evidenza come Israele possa essere definito uno “Stato terrorista”, mentre Erdoğan non ha esitato a paragonare Netanyahu a Hitler.
Giulia Bertotto commenta la presentazione del saggio di Diana Carminati “Come si liquida un popolo. La ‘normalizzazione’ della questione palestinese” (DeriveApprodi, 2023), condottta dall’antropologa Alessandra Ciattini.