Dichiarazione congiunta del Partito Tudeh iraniano e del Partito Comunista israeliano
Di seguito la dichiarazione congiunta del Partito Tudeh iraniano e del Partito Comunista israeliano su quanto avvenuto negli ultimi giorni in Medio Oriente.
Di seguito la dichiarazione congiunta del Partito Tudeh iraniano e del Partito Comunista israeliano su quanto avvenuto negli ultimi giorni in Medio Oriente.
È quanto meno singolare che una forza sedicente antagonista e antimperialista che sostiene di appoggiare il processo verso un mondo multipolare, equipari il leader di uno dei due bastioni dei BRICS, la Russia, al macellaio nazista/sionista Netanyahu.
In un momento di grave escalation tra Israele e Iran, Pechino lancia una roadmap di pace che punta a un cessate il fuoco immediato, alla tutela dei civili, al rilancio della negoziazione politica e al sostegno attivo della comunità internazionale.
Il regime nazisionista di Benjamin Netanyahu ha varcato ogni confine legale e morale, colpendo obiettivi civili e militari in Iran, mentre gli Stati Uniti, guidati da Donald Trump, sostengono tacitamente quest’aggressione, minacciando interventi diretti e tradendo il diritto internazionale.
In un editoriale allarmato, il Global Times denuncia l’escalation di tensione in Medio Oriente e invita gli Stati Uniti a rinunciare alle minacce militari, puntando sulla diplomazia per la risoluzione pacifica del conflitto Iran‑Israele e fermare l’ulteriore spargimento di sangue.
Dopo aver portato avanti il genocidio nella Striscia di Gaza, il regime nazisionista di Benjamin Netanyahu ha scatenato un’offensiva contro l’Iran, minacciando addirittura l’uccisione di Khāmeneī. Le ricadute geopolitiche, economiche e umanitarie potrebbero travolgere l’intero Medio Oriente e oltre.
Massimo Mauro intervista Giulio Chinappi per la Federazione Estero del Partito Comunista.
Un inviato cinese all’AIEA condanna l’attacco israeliano agli impianti nucleari iraniani e riafferma l’impegno di Pechino per una soluzione politica della questione nucleare iraniana. La Cina esorta al dialogo, al rispetto del diritto internazionale e a un Medio Oriente denuclearizzato.
Secondo la tv israeliana Kan, il Mossad aveva infiltrato armi all’interno dell’Iran che hanno colpito le strutture missilistiche e difensive di Teheran prima dell’attacco.
La Cina accoglie con favore la risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU che chiede un cessate il fuoco immediato a Gaza e l’accesso umanitario. Pechino critica il veto statunitense e sollecita Israele a fermare le operazioni militari nella Striscia.