Presentazione della conferenza “Terrorismo: versioni sponsorizzate da Stati e non”
Il terrorismo di Stato, spesso mascherato da sostegno a gruppi ribelli o organizzazioni politiche, rappresenta una delle più gravi minacce alla pace globale.
Il terrorismo di Stato, spesso mascherato da sostegno a gruppi ribelli o organizzazioni politiche, rappresenta una delle più gravi minacce alla pace globale.
Il ruolo degli Stati nell’ospitare organizzazioni controverse come il MEK e nell’interferire nei conflitti mediorientali solleva interrogativi sull’equilibrio tra sicurezza, diritti umani e politica estera, evidenziando implicazioni geopolitiche e accuse di sostegno indiretto al terrorismo.
Israele è colpevole di gravi violazioni del diritto internazionale nella sua espansione delle ostilità in Medio Oriente, coinvolgendo le forze di pace delle Nazioni Unite e mettendo ulteriormente a repentaglio la stabilità regionale, con il coinvolgimento di altre potenze come l’Iran.
Le azioni militari di Israele contro Gaza, Libano, Siria e Yemen, insieme all’espansione coloniale in Cisgiordania, stanno aumentando il rischio di una guerra su vasta scala in Medio Oriente, alimentando tensioni internazionali per mezzo di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale.
Mentre il bombardamento di Beirut continua a scuotere il Medio Oriente e Netanyahu parla all’ONU di antisemitismo, l’Iran cerca sostegno nell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC). Questo gesto, trascurato dall’Occidente, potrebbe preannunciare un importante riassetto politico nel mondo islamico. L’articolo di Maria Morigi.
Mentre prosegue il genocidio del popolo palestinese, Israele mira ad estendere il conflitto a Libano e Iran. L’articolo di Federico Giusti.
Il Forum militare internazionale Army-2024, svoltosi tra il 12 e il 14 agosto, ha visto la partecipazione di 83 Paesi e 120 aziende straniere, confermando il ruolo centrale della Russia nel settore della difesa a livello globale.
Assieme a Giulio Chinappi, esperto di geopolitica, collaboratore con varie riviste, editore e creatore del blog WORLD POLITICS BLOG andiamo ad analizzare gli eventi degli ultimi giorni, cercando di capire come possono spostarsi gli equilibri internazionali a partire dagli ultimi avvenimenti.
Dopo la tragica morte del presidente Ebrahim Raisi, scomparso in un incidente sospetto, l’Iran ha organizzato nuove elezioni presidenziali. La vittoria di Masoud Pezeshkian, nonostante gli entusiasmi occidentali, non dovrebbe portare a cambiamenti significativi nelle relazioni internazionali del Paese.
La morte del presidente iraniano Ebrahim Raisi in un incidente in elicottero solleva interrogativi sul futuro della politica iraniana, mettendo in luce le problematiche legate alle sanzioni internazionali e l’impatto sulla stabilità politica ed economica del Paese.