“Gli omicidi mirati equivalgono al terrorismo di Stato israeliano” – Intervista per Tasnim News Agency
Intervista rilasciata da Giulio Chinappi all’agenzia stampa iraniana Tasnim News Agency. Intervista disponibile anche in inglese e persiano.
Intervista rilasciata da Giulio Chinappi all’agenzia stampa iraniana Tasnim News Agency. Intervista disponibile anche in inglese e persiano.
L’escalation tra Israele e Iran si innesta in un’imponente partita mondiale che lega petrolio, valuta e debito Usa: il controllo dell’oro nero mediorientale sostiene il primato del dollaro, essenziale per finanziare i 26mila miliardi di crescenti passività statunitensi.
Lo Stato sionista sfugge al Trattato di Non Proliferazione, mantenendo un arsenale clandestino senza alcuna ispezione, mentre accusa l’Iran di minacce inesistenti. Questo doppio standard mina il diritto internazionale e alimenta una pericolosa spirale di instabilità.
Di seguito la dichiarazione congiunta del Partito Tudeh iraniano e del Partito Comunista israeliano su quanto avvenuto negli ultimi giorni in Medio Oriente.
In un momento di grave escalation tra Israele e Iran, Pechino lancia una roadmap di pace che punta a un cessate il fuoco immediato, alla tutela dei civili, al rilancio della negoziazione politica e al sostegno attivo della comunità internazionale.
Il regime nazisionista di Benjamin Netanyahu ha varcato ogni confine legale e morale, colpendo obiettivi civili e militari in Iran, mentre gli Stati Uniti, guidati da Donald Trump, sostengono tacitamente quest’aggressione, minacciando interventi diretti e tradendo il diritto internazionale.
In un editoriale allarmato, il Global Times denuncia l’escalation di tensione in Medio Oriente e invita gli Stati Uniti a rinunciare alle minacce militari, puntando sulla diplomazia per la risoluzione pacifica del conflitto Iran‑Israele e fermare l’ulteriore spargimento di sangue.
‘Ali Shari’ati (1933‑1977), sociologo, filosofo e studioso del marxismo, fu il vero motore intellettuale della rivoluzione iraniana, elaborando uno sciismo rosso rivoluzionario che univa religione e giustizia sociale, ispirando generazioni di giovani iraniani prima del suo esilio e della sua morte.
Dopo aver portato avanti il genocidio nella Striscia di Gaza, il regime nazisionista di Benjamin Netanyahu ha scatenato un’offensiva contro l’Iran, minacciando addirittura l’uccisione di Khāmeneī. Le ricadute geopolitiche, economiche e umanitarie potrebbero travolgere l’intero Medio Oriente e oltre.
Massimo Mauro intervista Giulio Chinappi per la Federazione Estero del Partito Comunista.