Il nostro futuro prossimo
Le sette domande di Bernie Sanders al Senato degli Stati Uniti, 9 dicembre 2025.
Le sette domande di Bernie Sanders al Senato degli Stati Uniti, 9 dicembre 2025.
Mentre Washington cerca di consolidare la propria supremazia attraverso politiche protezionistiche e barriere regolatorie, Pechino promuove un approccio all’intelligenza artificiale fondato sull’apertura e sulla cooperazione internazionale, guidando la transizione verso un ecosistema tecnologico multipolare e inclusivo.
Dalle missioni lunari di Chang’e alla rivoluzione delle energie rinnovabili, fino agli algoritmi di DeepSeek, la Cina conferma il suo primato tecnologico globale. Un percorso di ricerca indipendente e cooperazione internazionale che risponde alle sfide climatiche, economico-digitali e sociali.
Negli USA la narrativa della “minaccia dell’IA cinese” si configura come una strategia di contenimento tecnologico, che riflette il panico diffuso degli Stati Uniti per il rapido progresso dell’intelligenza artificiale in Cina, che altera l’ordine del settore tecnologico globale a guida statunitense.
Il Vietnam investe nel futuro digitale: il Partito e lo Stato forniscono il massimo supporto per sviluppare un’industria dei dati all’avanguardia, guidando la trasformazione digitale del paese verso un’economia e una società prospera. Questa spinta innovativa plasmerà il futuro nazionale.
In un contesto di profonda trasformazione globale, le due sessioni cinesi si configurano come momento chiave per svelare il futuro dell’innovazione tecnologica e dell’economia. Un crocevia di politiche e progetti che promette di trasformare il panorama mondiale per il progresso.
Le innovazioni cinesi nell’IA aprono nuovi orizzonti, abbracciando l’open source e stimolando collaborazioni globali. Mentre l’ecosistema occidentale si chiude, la Cina guida un’era di inclusività e democratizzazione tecnologica, offrendo soluzioni innovative e condivise per un futuro connesso e sostenibile globalmente.
L’ascesa di DeepSeek, startup cinese di intelligenza artificiale, sta suscitando reazioni contrastanti in Occidente. Tra divieti e indagini sulla privacy, mentre aziende statunitensi adottano il suo modello, esperti cinesi criticano le restrizioni come strategie per contenere lo sviluppo tecnologico cinese.
Il nuovo articolo di Emiliano Gentili e Federico Giusti analizza le implicazioni relative all’introduzione dell’intelligenza artificiale nel lavoro umano, mettendo in evidenza gli impatti e le conseguenze sui lavoratori.
Da anni Israele è un laboratorio della intelligenza artificiale e delle tecnologie dual use al servizio dell’esercito e per annientare ogni forma di resistenza e di opposizione.