All’orizzonte nuove privatizzazioni
Sgravi fiscali, aiuti alle imprese, riscrittura del Pnrr e una economia stagnante. Come uscirà l’Italia dalla palude dell’austerità?
Sgravi fiscali, aiuti alle imprese, riscrittura del Pnrr e una economia stagnante. Come uscirà l’Italia dalla palude dell’austerità?
In vista delle elezioni del Parlamento europeo a giugno, si prospetta il rinnovo contrattuale per la Pubblica Amministrazione, in cui cifre e indennità sollevano dibattiti sulla perdita del potere d’acquisto e le disparità salariali.
Nelle recenti elezioni regionali in Sardegna e Abruzzo, si è evidenziato il fenomeno del “partito unico del capitale”, un sistema mascherato da pluralità politica, ma che limita la vera partecipazione democratica. Per queste ragioni riteniamo urgente costruire un’alternativa socialista unendo le forze e superando le divisioni interne.
La riscrittura del Pnrr ha sacrificato interventi cruciali per il territorio e i borghi, incluso il potenziamento della sicurezza ambientale. Tra i tagli, i fondi per gli asili nido, nonostante la loro importanza sociale e formativa.
La Manovra di Bilancio 2023 rivela un’inaspettata retromarcia del Governo Meloni sulla previdenza. Con il progressivo predominio del sistema contributivo, le prospettive pensionistiche si rivelano scarse, anticipando anni di lavoro fino ai 70 anni per assegni minimi.
Cub Informa è un podcast a cura della Cub di Pisa.
Un pacchetto di norme che acuiranno la disuguaglianza salariale e il sistema delle deroghe a favore di contratti territoriali a solo vantaggio delle associazioni datoriali.
Riceviamo e pubblichiamo tre comunicati in solidarietà con gli studenti e le studentesse di Pisa, violentemente caricati dalla polizia in occasione di un’iniziativa pacifica per manifestare contro il genocidio del popolo palestinese ad opera del regime sionista di Israele.
L’articolo propone un’analisi critica delle politiche pensionistiche italiane, contestando l’attuale approccio basato sull’eliminazione delle pensioni anticipate.
Dopo otto mesi dalla sentenza sulla liquidazione dei dipendenti pubblici, il Governo e i sindacati si mostrano inerti. Le tempistiche di erogazione rimangono lunghe e ingiuste, costringendo i lavoratori a ricorrere a prestiti bancari.