La scuola che non vogliamo: a proposito della circolare del Ministro Valditara
Non credere, non obbedire e non combattere. Fermiamo la normalizzazione repressiva della scuola da parte del ministro Valditara.
Non credere, non obbedire e non combattere. Fermiamo la normalizzazione repressiva della scuola da parte del ministro Valditara.
Presentata come redistributiva, la Finanziaria 2026 consolida sgravi e detassazioni favorevoli alle imprese, mentre sanità e welfare restano sottofinanziati e le spese militari crescono con Rearm-EU. Irpef ritoccata, straordinari detassati, misure-spot: il ceto medio paga, i redditi alti brindano; sindacati divisi.
Nuova puntata della rubrica “Yesterday’s Papers”, a cura della redazione di RadioGrad.
Questa comunicazione, presentata ai sensi dell’art. 15 dello Statuto di Roma, espone elementi di fatto e di diritto sulla situazione a Gaza e sulla responsabilità italiana, chiedendo alla CPI l’immediato esame preliminare e la possibile apertura di un’indagine formale.
Ennesimo fallimento del Governo Meloni. L’articolo di Emiliano Gentili e Federico Giusti.
Tra 2018 e 2020 lo Stato ha erogato 70 miliardi di agevolazioni fiscali nel welfare, favorendo il privato e le imprese; nel frattempo, sanità e edilizia popolare crollano, il debito cresce e i cittadini di reddito medio-basso pagano il prezzo più alto.
La manifestazione di Roma ha il merito di chiedere la fine del genocidio palestinese, ma rappresenta allo stesso tempo un evento preelettorale del “campo largo” (PD-AVS-M5S) in funzione anti-Meloni e anti-Trump, lontano da una vera alternativa socialista.
Le elezioni politiche dell’11 maggio 2025 hanno confermato la leadership di Edi Rama e del Partito Socialista, ma hanno anche evidenziato le tensioni interne al Paese, la riluttanza della diaspora e la nascita di nuovi soggetti politici in una fase cruciale per l’ingresso dell’Albania nell’Unione Europea.
I dati Istat smentiscono la Meloni: l’Italia è in crisi nera. L’articolo di Federico Giusti.
La legge Cisl, sostenuta da Meloni e Italia Viva e osteggiata dal Pd, istituisce relazioni sindacali di facciata, conservando i contratti a tutele crescenti e smorzando conflitti sul lavoro, sacrificando salari e partecipazione attiva a favore del padronato.