Corea: nuove esercitazioni militari trilaterali scatenano la reazione di Pyongyang
Pyongyang reagisce con un duro monito: “La vostra dimostrazione di forza vi porterà risultati negativi”.
Pyongyang reagisce con un duro monito: “La vostra dimostrazione di forza vi porterà risultati negativi”.
Il vertice Corea del Sud-Giappone a Tokyo sancisce l’avvicinamento militare e diplomatico di Seoul a Washington e Tokyo: il leader sudcoreano si presenta come «esploratore» dell’alleanza trilaterale, aggravando la crisi regionale e alimentando la corsa agli armamenti nella penisola coreana.
La presunta richiesta del Giappone di dissuadere Paesi dal partecipare alle celebrazioni cinesi per l’80° anniversario della vittoria sulla aggressione giapponese sottolinea quanto sia essenziale per la Cina ricordare la storia, difendere la giustizia storica e preservare l’ordine post-bellico.
Ottant’anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, il Giappone sta compiendo scelte politiche e militari che violano apertamente il dettato pacifista della propria Costituzione. Il riarmo nipponico, accompagnato da un preoccupante revisionismo storico, rappresenta una grave minaccia per la stabilità dell’intera regione dell’Asia-Pacifico.
A 120 anni dalla firma del famigerato “accordo Taft-Katsura”, la RPDC ricorda l’intesa brigantesca che spalancò la strada all’occupazione giapponese della Corea e riafferma la propria determinazione a ottenere giustizia per i crimini coloniali.
La storica sconfitta della coalizione di centro-destra guidata da Ishiba nelle elezioni per la Camera dei Consiglieri dello scorso 20 luglio mette in luce la profondità della crisi di legittimità di un esecutivo arrivato al potere senza una chiara maggioranza.
Con la storica battuta d’arresto della coalizione di governo guidata da Shigeru Ishiba, le elezioni dello scorso 20 luglio segnano l’inizio di una stagione politica in cui le forze popolari possono finalmente aspirare a costruire un’alternativa progressista e pacifista, nonostante la flessione del Partito Comunista.
Il capo della sezione politiche dell’Istituto per gli Studi sul Giappone del Ministero degli Esteri della RPDC stigmatizza il Libro Bianco sulla Difesa giapponese 2025 come un vero e proprio “piano di guerra” volto alla rioccupazione, esortando la comunità internazionale a vigilare e reagire con fermezza.
Con le elezioni per rinnovare 124 seggi della Camera dei Consiglieri, fissate per domenica 20 luglio, il Partito Comunista Giapponese lancia un appello al cambiamento radicale. Il suo programma sociale e pacifista contrasta con il corso militarista e liberista del governo Ishiba.
Mentre il Pentagono incalza Giappone e Australia a definire ruoli militari in caso di conflitto su Taiwan, Pechino denuncia un’ingerenza irragionevole che mina la politica indipendente degli alleati e alimenta forze secessioniste con calcoli imperialisti.