L’Unione Europea cambi atteggiamento nei confronti della Cina
L’Unione Europea dovrebbe emanciparsi dalla sudditanza nei confronti degli Stati Uniti ed aprire i propri orizzonti verso la Cina, la grande potenza economica del nostro secolo.
L’Unione Europea dovrebbe emanciparsi dalla sudditanza nei confronti degli Stati Uniti ed aprire i propri orizzonti verso la Cina, la grande potenza economica del nostro secolo.
Le elezioni in Baden-Württemberg e Renania-Palatinato hanno confermato il trend positivo per la forza ecologista in Germania, mentre escono indeboliti i partiti di centro-destra.
Nella guerra fredda a tensione crescente tra Stati Uniti e Cina, i Paesi europei saranno presto costretti ad operare una scelta di campo tra il decadente ed obsoleto atlantismo e la nuova visione del mondo proposta da Pechino.
Il numero crescente di potenze straniere che stanno intervenendo in maniera diretta nel conflitto libico non lascia presagire nulla di buono, aumentando le tensioni nella comunità internazionale ed il rischio di un conflitto armato su vasta scala. La soluzione dipenderà quasi sicuramente da Russia e Turchia.
Le diatribe riguardanti il 5G ed il Nord Stream 2 stanno mettendo in evidenza, qualora ve ne fosse ancora bisogno, la considerazione che gli Stati Uniti hanno dell’Europa, concepita come una mera colonia alla quale impartire ordini. Il governo di Washington si è persino permesso di emettere una legge sulla “sicurezza energetica dell’Europa”.
Interrotte a causa della crisi sanitaria, le contrattazioni per la coalizione di governo nella città-stato di Amburgo hanno portato alla conferma di Peter Tschentscher nel ruolo di borgomastro, con il sostegno di socialdemocratici e verdi.
La sentenza della Corte Suprema di Karlsruhe rende esplicito il ruolo egemone della Germania all’interno dell’Unione Europea: le istituzioni tedesche prevalgono su quelle comunitarie, mentre tutti gli altri Paesi membri devono sottostarvi.
Le statistiche della Germania riguardanti i morti per coronavirus lasciano non pochi dubbi sulla loro attendibilità. Cerchiamo di capire meglio cosa sta succedendo, e perché in realtà tutti i Paesi forniscono dati solamente parziali.
L’emergenza coronavirus sta mettendo sempre più in evidenza le contraddizioni dell’Unione Europea, un apparato superfluo e inutile non in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini, mentre gli stati membri si dimostrano incapaci di collaborare e smentiscono nei fatti la retorica europeista.
Dopo la clamorosa elezione e le successive dimissioni di Thomas Kemmerich, il candidato di Die Linke, Bodo Ramelow, ha riconquistato il governo della Turingia, seppur senza la maggioranza assoluta dei consensi, almeno fino ad aprile.