Yesterday’s Papers – Servizio militare obbligatorio, il “NO” dei giovani tedeschi
Nuova puntata della rubrica “Yesterday’s Papers”, a cura della redazione di RadioGrad.
Nuova puntata della rubrica “Yesterday’s Papers”, a cura della redazione di RadioGrad.
In un contesto di rinnovato dialogo tra Cina e Unione Europea, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul inizia una visita a Pechino e Guangzhou. Pechino ribadisce il principio di “una sola Cina” e auspica un salto di qualità nel partenariato strategico globale con Berlino.
La “pace” promessa passa dal riarmo: Berlino accelera su EDIP e infrastrutture dual use, Roma e Parigi riaprono il dossier leva (anche obbligatoria). Tra nuove deroghe, appalti lampo e cultura militarista, l’Europa prepara lo scontro mentre welfare e diritti arretrano.
Nel Regno Unito mandano a processo più di 200 Pro-Pal, tra cui molti anziani e disabili. In Germania la situazione, a detta di molti osservatori, si va facendo sempre più preoccupante. La Francia, ça va sans dire, è di fatto una polveriera a causa delle lotte sociali. Ne parliamo con Giovanni Russo Spena, Federico Giusti, Italo Di Sabato, Marino Bisso e interventi al Belgio, dalla Francia e dalla Germania.
Le elezioni comunali del 14 settembre in Renania Settentrionale-Vestfalia segnano una svolta inquietante, con l’estrema destra che guadagna terreno ai danni dei partiti tradizionali e le forze di sinistra che faticano ad imporsi.
Il Ministro tedesco Wadephul ha fatto dichiarazioni infondate e inappropriate sulla Cina, interferendo negli affari interni cinesi. Pechino lo invita a ritrattare, rispettare i fatti e abbandonare i pregiudizi, per il bene delle relazioni bilaterali.
Il rifiuto tedesco del bilancio UE da 2.000 miliardi ha segnato il licenziamento politico della Commissione von der Leyen, svelando un’agenda neoliberista che punta a riarmo, privatizzazioni e tagli al welfare. L’Europa, inerme, rischia un dominio dei ricchi e crisi infinite.
In un contesto internazionale segnato da turbolenze e incertezze, il presidente Xi Jinping e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno ribadito al telefono la volontà di consolidare la fiducia politica, promuovere scambi economici e guidare insieme le relazioni Cina‑Germania e Cina‑UE verso una cooperazione più stabile e proficua.
Neo-keynesismo di guerra: spingere la difesa come motore economico rischia ricadute occupazionali e aumento del debito, mentre l’UE impone ai paesi NATO il 2% del PIL, la Germania guida la spesa e i sindacati subalterni facilitano il patto sociale bellico.
Il nuovo esecutivo di Friedrich Merz inaugura un’era di riarmo e politiche neoliberiste, scatenando la dura condanna dei comunisti tedeschi. Ad Amburgo, intanto, il socialdemocratico Peter Tschentscher mantiene la guida cittadina in assenza di alternative reali.