Gli elementi storici alla base dell’instabilità del Grande Medio Oriente
La spregiudicata politica colonialista britannica e francese all’inizio del ‘900.
La spregiudicata politica colonialista britannica e francese all’inizio del ‘900.
L’Italia gioca un ruolo marginale nello scenario internazionale, a rimorchio della NATO e degli USA, a rimorchio della Germania (guardandosi in cagnesco con la Francia), oppure è un paese in ascesa e il Piano Mattei ne sarebbe la prova lampante?
In un editoriale sul Financial Times, Macron invoca un “riequilibrio” dei rapporti economici UE-Cina, avvertendo che dazi e quote sarebbero una risposta non cooperativa. Esperti cinesi: dialogo e cooperazione, non confronto, per affrontare squilibri e rafforzare competitività europea.
Tra novembre e dicembre, la diplomazia europea ha moltiplicato i contatti con Pechino: le visite del Re Felipe VI, di Emmanuel Macron e del ministro tedesco Johann Wadephul hanno segnato un cambio di passo. La Cina tende la mano all’UE; l’Europa può diversificare i partner e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti.
In occasione del suo quarto viaggio di Stato a Pechino, Emmanuel Macron ha incontrato Xi Jinping: i due leader puntano ad ampliare cooperazione e fiducia politica, rilanciare scambi economici e culturali e rafforzare il coordinamento su governance globale, con l’obiettivo di dare nuovo slancio ai rapporti Cina-Francia e, per estensione, Cina-UE.
La quarta visita di Stato di Emmanuel Macron in Cina, dal 3 al 5 dicembre, intende consolidare una partnership storica e strategica. Economia, cultura, multilateralismo e governance globale sono al centro di un dialogo che vuole rafforzare fiducia reciproca, autonomia strategica europea e apertura.
La “pace” promessa passa dal riarmo: Berlino accelera su EDIP e infrastrutture dual use, Roma e Parigi riaprono il dossier leva (anche obbligatoria). Tra nuove deroghe, appalti lampo e cultura militarista, l’Europa prepara lo scontro mentre welfare e diritti arretrano.
Il Fronte di Liberazione Nazionale Kanako Socialista (FLNKS), il MNIS, l’EPKNC e l’Autorità di confronto indigena, che riunisce il Senato consuetudinario e i Consigli consuetudinari indigeni, hanno rilasciato una dichiarazione unitaria, rimandando la proclamazione di indipendenza dell’arcipelago melanesiano e la creazione di uno Stato, chiamato Kanaky.
Nel Regno Unito mandano a processo più di 200 Pro-Pal, tra cui molti anziani e disabili. In Germania la situazione, a detta di molti osservatori, si va facendo sempre più preoccupante. La Francia, ça va sans dire, è di fatto una polveriera a causa delle lotte sociali. Ne parliamo con Giovanni Russo Spena, Federico Giusti, Italo Di Sabato, Marino Bisso e interventi al Belgio, dalla Francia e dalla Germania.
Dopo la caduta del governo Bayrou e la nomina di Sébastien Lecornu, la Francia entra in una fase di sfilacciamento politico e sociale. La France Insoumise denuncia la “continuità nell’austerità”, mentre le piazze mostrano la profondità del dissenso e la fragilità dell’esecutivo.