Il continente africano, ed in particolare l’Africa subsahariana, affascina da sempre l’uomo occidentale. Le prime testimonianze scritte sul mondo africano non mediterraneo si trovano già nelle opere degli autori greci Senofonte ed Erodoto, che descrivono queste popolazioni “dalla carnagione scura e dal naso schiacciato“, mettendone in evidenza le differenze somatiche rispetto alle popolazioni caucasiche, senza tuttavia esprimere giudizi di alcun tipo. Il termine utilizzato in greco era “Aithiòpoi“, ovvero “Etiopi”, parola che però raggruppava tutte le popolazioni dell’Africa subsahariana senza prendere in considerazione l’effettiva provenienza geografica ed etnica (Cowherd, 1983). Erodoto fu particolarmente colpito in occasione del suo viaggio in Egitto, descritto come “la terrà più d’ogni altra ricca di meraviglie, e che più d’ogni altra offre lo spettacolo d’opere d’indescrivibile grandezza“.