Caduta a picco dei salari: lo dice anche l’Ocse
Rapporto 2025 Ocse sull’occupazione: l’Italia registra il peggior dato tra i Paesi Ocse quanto a perdita del potere d’acquisto.
Rapporto 2025 Ocse sull’occupazione: l’Italia registra il peggior dato tra i Paesi Ocse quanto a perdita del potere d’acquisto.
Nel capitalismo odierno la ricchezza si concentra, il welfare arretra e la “meritocrazia” svela i propri limiti. La disuguaglianza non suscita più indignazione: è normalizzata. Serve riaprire il conflitto sociale per rompere rassegnazione, rendite e privilegi.
Detassare i premi o aumentare davvero i salari? E privilegiare il welfare aziendale o ricostruire uno stato sociale universale? La Manovra 2026 spinge su bonus e flat tax, ma scambia salario con benefit, svuota i CCNL e scarica sul pubblico il conto della privatizzazione.
Le prime bozze della Finanziaria 2026 vengono vendute come «redistributive», ma riduzione Irpef e detassazioni su straordinari e rinnovi premiano imprese e ceti medi, drenando risorse dal welfare. Bonus e carte sconto sostituiscono salario e diritti, mentre sanità e pensioni restano scoperte.
Da 40 anni i salari italiani perdono potere di acquisto, ancora una volta, in occasione della Legge di Bilancio, non si intravede una inversione di marcia.
Mentre il Governo incensa la Manovra come equa e solidale, il testo annuncia meno progressività fiscale, sgravi alle imprese e vantaggi ai ceti alti. Salari e welfare restano al palo, la classe media paga il drenaggio fiscale. Cisl e Uil applaudono.
Ottimismo di facciata sull’occupazione, flat tax che favorisce i redditi alti, manovra 2026-2028 centrata su tagli fiscali e deroghe pro-difesa. Mentre il drenaggio fiscale erode i salari reali, welfare e lotta alla povertà restano sottofinanziati. A pagare il conto saranno lavoratrici e lavoratori.
Quinta tranche degli atti con videoregistrazione del dibattito del Festa Rossa 2025: Conflitti, sanzioni e riarmo. Tra rallentamento economico, crisi industriale e perdita di potere d’acquisto dei salari, dove ci stanno portando l’Ue e la Nato?
Il rapporto Istat 2024 fotografa un paese più povero: 2,2 milioni di famiglie (5,8 milioni di persone) in povertà assoluta e quasi 8,8 milioni in relativa. Migranti e lavoratori pagano l’erosione salariale, con divari territoriali crescenti e welfare insufficiente.
Nuovo appuntamento con la serie “Economia di guerra” a cura di Andrea Vento, giunta alla sua 23ma parte.