Posts Tagged 'Donald Trump'

Il Vietnam si schiera contro il filosionismo di Donald Trump

Il Vietnam si schiera contro il filosionismo di Donald Trump

Una voce di corridoio, se sparsa da fonti ritenute attendibili, rischia di diventare una verità agli occhi di molti, soprattutto nel terzo millennio. Ed è così che la stampa israeliana, in particolare il rinomato quotidiano “Haaretz”, in occasione della discussa inaugurazione dell’ambasciata statunitense a Gerusalemme, ha affermato che alcuni rappresentanti vietnamiti avrebbero partecipato alla cerimonia, insieme a quelli di altri trentuno Paesi, senza tuttavia specificare l’assenza di molti altri, compresi quelli dell’Unione Europea.

Un’alleanza militare tra Russia e Cina per la nuova guerra fredda

Un’alleanza militare tra Russia e Cina per la nuova guerra fredda

La fine della guerra fredda, quella che si è conclusa simbolicamente il 9 novembre 1989 con la caduta del Muro di Berlino, ma più propriamente il 26 dicembre 1991 con la dissoluzione dell’Unione Sovietica, ha lasciato via libera agli Stati Uniti d’America, pronti a raccogliere il testimone dell’egemonia planetaria in un mondo che per diversi anni ha assunto un assetto unipolare. L’emergere di nuovi attori sulla scena internazionale (alla faccia della “fine della storia” profetizzata da Francis Fukuyama), in particolare della Cina, e la rinascita della Russia sotto la guida di Vladimir Putin, hanno però scardinato la leadership statunitense a livello globale, portandoci in quella che molti analisti stanno oramai ribattezzando una “seconda guerra fredda”.

Relazioni Stati Uniti – Cuba: situazione e prospettive sotto la presidenza di Donald Trump

Relazioni Stati Uniti – Cuba: situazione e prospettive sotto la presidenza di Donald Trump

Una delle principali tematiche che ha tenuto banco in questi primi mesi di presidenza di Donald Trump è quella riguardante le relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba. Dopo i lunghi decenni di gelo, che sono andati ben oltre la fine della guerra fredda, la distensione aveva avuto inizio negli ultimi due anni grazie al cambiamento di rotta voluto da Barack Obama. Con l’elezione di Trump, però, molti dei progressi fatti di recente sembrano messi a repentaglio.

Donald Trump ha svelato i suoi piani: cancellare gli anni di Barack Obama

Donald Trump ha svelato i suoi piani: cancellare gli anni di Barack Obama

Sono passati oramai cinque mesi dall’ingresso di Donald Trump alla Casa Bianca, ed è già possibile tracciare un primo bilancio delle mosse del neopresidente repubblicano. Il settantunenne newyorkese sembra aver deciso di dedicare la prima parte del suo mandato alla distruzione di quanto fatto da Barack Obama nel corso dei precedenti otto anni. Non che la presidenza Obama si esente critiche, anzi, ma quanto meno l’amministrazione democratica aveva ottenuto dei risultati apprezzabili (pochi) in alcuni campi. Di fatto, abbiamo evidenziato tre settori nei quali l’amministrazione Obama aveva fatto dei passi in avanti rispetto alle storiche posizioni degli Stati Uniti, ma per ogni passo in avanti fatto dal primo presidente afroamericano della storia sembra che Donald Trump sia intenzionato a farne due indietro.

Donald Trump e l’Accordo di Parigi: una minaccia da fermare per la vita sulla Terra

Donald Trump e l’Accordo di Parigi: una minaccia da fermare per la vita sulla Terra

L’ennesima uscita fuori luogo, e questa volta non priva di potenziali conseguenze: Donald Trump ha deciso di ritirare gli Stati Uniti, il più grande produttore mondiale di gas serra, dall’Accordo di Parigi sul clima, trattato firmato da 195 Paesi nel mondo (tutti quelli membri delle Nazioni Unite, tranne Siria e Nicaragua) e già ratificato da 148 parti, compresi gli stessi Stati Uniti.

Presidenziali USA: la più grande farsa teatrale del mondo

Presidenziali USA: la più grande farsa teatrale del mondo

Già nel 1996, in occasione della seconda elezione di Bill Clinton alla Casa Bianca, Noam Chomsky notava come le presidenziali statunitensi, oltre a diventare sempre più costose ad ogni campagna quadriennale, seguivano la tendenza alla diminuzione della libertà e della democrazia formale. In cima alla piramide delle cause di questo lento processo storico, il pensatore di origine ebraica poneva il potere delle multinazionali ed i loro finanziamenti nei confronti dei candidati dei due partiti principali: il Partito Democratico ed il Partito Repubblicano. Oggi, nel confronto tra la democratica Hillary Clinton ed il repubblicano Donald Trump, non c’è motivo di credere che questa situazione sia migliorata, anche se, come sempre, anche questo confronto elettorale verrà seguito in tutto il mondo con grande, seppur ingiustificata, passione.