I successi internazionali del Vietnam e del Partito Comunista
Al contrario di quello che affermano gli oppositori, la leadership del Partito Comunista ha contribuito a rilanciare il Vietnam sulla scena internazionale.
Al contrario di quello che affermano gli oppositori, la leadership del Partito Comunista ha contribuito a rilanciare il Vietnam sulla scena internazionale.
Con la risoluzione approvata dal parlamento europeo lo scorso 19 settembre, l’Unione Europea ha definitivamente tolto il velo sulla propria natura reazionaria e revisionista.
La caduta del campo socialista in Europa orientale ha per molti significato il fallimento della teoria marxista-leninista. Questa, tuttavia, dimostra la propria vitalità in altri Paesi, come il Vietnam.
La difesa dell’interesse nazionale può essere compatibile con la difesa dell’interesse della classe lavoratrice?
Vi proponiamo la traduzione di un’interessante analisi effettuata da Joes Sims, del Partito Comunista degli Stati Uniti d’America (Communist Party USA – CPUSA), sulla guerra di Donald Trump contro la classe lavoratrice.
Vi proponiamo la traduzione del comunicato stampa del Partito Comunista degli Stati Uniti d’America (Communist Party USA – CPUSA), pubblicato per condannare le recenti esternazioni razziste del presidente Donald Trump.
Vi proponiamo la traduzione del comunicato ufficiale del Partito Comunista del Giappone (日本共産党, Nihon Kyōsan-tō) circa i risultati delle elezioni per la camera alta, tenutesi domenica 21 luglio.
Il 21 luglio, i cittadini ucraini saranno chiamati alle urne per le elezioni legislative anticipate. Come alle recenti presidenziali, però, il Partito Comunista non potrà prendere parte alla competizione elettorale.
Quello di Pol Pot è considerato universalmente uno dei regimi più sanguinari della storia, ed il nome del dittatore cambogiano viene generalmente evocato per screditare il Comunismo. Ma qual è la sua vera storia?
Dopo la guerra e con l’occupazione statunitense non ancora terminata, e dopo la conseguente uccisione di Saddam Hussein e l’imposizione velata di un governo malcelatamente filoamericano, l’Iraq sta faticosamente riacquisendo una vita politica propria: non è un caso che le elezioni del 12 maggio scorso, in quelle che possono essere definite come le prime vere elezioni dopo la guerra, abbiano visto la vittoria dei comunisti e dei loro alleati.