Israele: il suicidio della sinistra e la rivincita di Netanyahu
I risultati delle elezioni israeliane lasciano presagire il ritorno di Netanyahu al potere, mentre la sinistra frammentata lascia spazio alle diverse anime dell’estrema destra sionista.
I risultati delle elezioni israeliane lasciano presagire il ritorno di Netanyahu al potere, mentre la sinistra frammentata lascia spazio alle diverse anime dell’estrema destra sionista.
Nel giro di poche ore, il Likud ed il suo leader Benjamin Netanyahu sono stati estromessi da tutte le sfere del potere.
Dopo quattro tornate elettorali, Israele fatica a trovare la propria stabilità politica, mentre il primo ministro Benjamin Netanyahu deve vedersela con i suoi guai giudiziari.
Meno di sette mesi dopo il raggiungimento dell’accordo per la formazione del governo, l’alleanza tra Netanyahu e Gantz sembra essere già terminata, con lo spettro di una nuova tornata elettorale dietro l’angolo.
Nella giornata di domenica 17 maggio la Knesset ha votato la fiducia al nuovo governo israeliano, guidato ancora una volta da Benjamin Netanyahu, almeno per i prossimi diciotto mesi, prima che la palla passi a Benny Gantz.
La formazione del nuovo governo israeliano non è stata ancora ufficializzata a causa degli scontri interni sulla distribuzione delle cariche. Tutti d’accordo, invece, sulle politiche antipalestinesi.
Un incredibile accordo tra i due leader politici israeliani permetterà a Netanyahu di rimanere per ora alla testa del governo, mentre la mossa di Gantz causa la spaccatura del suo partito.
Il presidente israeliano Reuven Rivlin ha incaricato il leader dell’opposizione Benny Gantz della formazione del nuovo governo. Intanto, il coronavirus ha portato al rinvio dell’inizio del processo contro l’attuale premier Benjamin Netanyahu.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha lanciato l’idea della formazione di un governo di emergenza nazionale per affrontare l’epidemia di coronavirus, ma anche per risolvere la crisi politica del Paese. Ci sarà anche la Lista Comune?
Pur avendo vinto le nuove elezioni legislative, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non sembra in grado di formare una maggioranza di governo, ed inoltre deve guardarsi dai procedimenti giudiziari avviati contro di lui per corruzione.