La NATO usa l’arma della provocazione anche contro la Serbia
Le provocazioni della NATO rischiano di creare un nuovo fronte bellico in Europa, esacerbando le tensioni fra la Serbia e il governo dell’autoproclamato Kosovo.
Le provocazioni della NATO rischiano di creare un nuovo fronte bellico in Europa, esacerbando le tensioni fra la Serbia e il governo dell’autoproclamato Kosovo.
Il 7 maggio 1999, nell’ambito della guerra di aggressione perpetrata dalla NATO contro la Jugoslavia, le forze del Patto Atlantico bombardarono l’ambasciata cinese a Belgrado, uccidendo tre giornalisti del Paese asiatico.
Vincitore delle elezioni legislative per la quarta volta consecutiva, Viktor Orbán resterà al governo dell’Ungheria per un altro mandato quadriennale, battendo ogni record nella storia del Paese magiaro.
Il presidente in carica Aleksandar Vučić ha ottenuto la conferma alla guida della Serbia, risultato che in molti considerano anche come una vittoria indiretta di Vladimir Putin.
L’esito del referendum costituzionale di domenica 16 gennaio potrebbe aver segnato un passo decisivo per l’ingresso della Serbia nell’UE. Per la gioia di coloro che puntano a trasformare il Paese in una preziosa fonte di litio.
Il governo kazako ha provveduto a porre sotto controllo i prezzi del carburante e di altri beni, ma continuano le violenze. La questione dei prezzi era dunque solo un pretesto per dare vita ad un’aggressione ibrida contro l’ex repubblica sovietica.
Primo ministro dal 2017, Ana Brnabić ha ricevuto un secondo incarico per la formazione del nuovo governo serbo da parte del presidente Aleksandar Vučić.
Nonostante il boicottaggio e le proteste da parte delle principali forze dell’opposizione, il presidente serbo Aleksandar Vučić ha rafforzato il proprio potere in seguito alle elezioni del 21 giugno.
Lo scorso 2 aprile, i cittadini della Serbia sono stati chiamati alle urne per scegliere il successore di Tomislav Nikolić alla carica di capo di stato, dopo che lo stesso presidente aveva rinunciato a concorrere per un secondo mandato quinquennale. Dal 31 maggio 2017, dunque il presidente serbo sarà Aleksandar Vučić, già primo ministro dal 2014, che ha vinto in maniera schiacciante la consultazione elettorale. Un successo che di fatto rappresenta una continuità con Nikolić, del quale Vučić è stato a lungo il braccio destro.