Perù: la destra prepara il golpe contro Pedro Castillo
Sin dalla sua vittoria alle presidenziali, Pedro Castillo ha dovuto fronteggiare i continui attacchi da parte della destra reazionaria, che ora sta attaccando i ministri del nuovo governo.
Sin dalla sua vittoria alle presidenziali, Pedro Castillo ha dovuto fronteggiare i continui attacchi da parte della destra reazionaria, che ora sta attaccando i ministri del nuovo governo.
Il 28 luglio, giornata in cui si commemoravano i 200 anni dell’indipendenza nazionale del Perù, ha avuto inizio il mandato del presidente Pedro Castillo.
Le autorità competenti hanno ufficialmente proclamato Pedro Castillo come presidente eletto del Perù. Il suo mandato avrà inizio il prossimo 28 luglio.
I ritardi nell’ufficializzazione dell’esito delle presidenziali stanno fornendo terreno fertile per i tentativi di golpe dell’estrema destra.
La vittoria del candidato comunista Pedro Castillo è un risultato storico per il Perù, ma il nuovo presidente dovrà guardarsi dalle trame delle forze reazionarie e imperialiste.
In Perù si sta per chiudere la campagna elettorale in vista della sfida decisiva per decidere il futuro politico del Paese: di fronte Pedro Castillo e Keiko Fujimori.
In vista del secondo turno delle elezioni presidenziali, le forze reazionarie stanno tentando in ogni modo di evitare una vittoria di Pedro Castillo, arrivando addirittura a minacciarlo di morte.
Pedro Castillo e Keiko Fujimori si disputeranno la presidenza del Perù in occasione del ballottaggio previsto per il 6 giugno.
L’11 aprile, i cittadini peruviani saranno chiamati ad eleggere il nuovo presidente, dopo la grave crisi politica che ha travolto il paese sudamericano.
Nell’ultima settimana, la crisi politica in Perù ha raggiunto un livello tale da causare la successione di tre presidenti nell’arco di pochi giorni. Federica Chiechi ha intervistato il professor Juan Gonzalo Arévalo della Pontificia Università Cattolica del Perù (PUCP) per capire meglio la situazione del Paese sudamericano.