Sud America

Mondiali 2014: il Brasile soddisfatto si lancia verso Rio 2016

Mondiali 2014: il Brasile soddisfatto si lancia verso Rio 2016

Il Brasile sperava di vendicare la sconfitta del 1950 e di vincere finalmente la Coppa del Mondo davanti al proprio pubblico, ma la nazionale più titolata della storia del calcio non è riuscita nell’impresa. Sconfitto sportivamente, il Brasile può comunque dirsi soddisfatto per come sono andati l’organizzazione e lo svolgimento dell’evento: “Il nostro Paese può considerarsi come vittorioso per quanto riguarda l’organizzazione della Coppa del Mondo”, ha dichiarato Dilma Rousseff, presidente dello stato più grande e popolato dell’America Latina. “Sono sicura che questo sia stato uno dei Mondiali più belli di sempre, abbiamo avuto la Coppa delle Coppe”.

Kirchner: “Le Malvinas sono una base militare nucleare della Nato”

Kirchner: “Le Malvinas sono una base militare nucleare della Nato”

Iniziato quasi duecento anni fa, il contenzioso delle Isole Malvinas o Falkland tra l’Argentina e la Gran Bretagna non sembra essere vicino ad una fine. Da un lato, il Paese sudamericano continua ad affermare la tesi della sua sovranità sull’arcipelago per via della vicinanza geografica e del fattore storico, che vide gli argentini giungere per primi sulle isole nel 1829; dall’altro, la Gran Bretagna è intenzionata a proteggere i propri interessi economici e militari, supportata dalla popolazione locale, composta interamente da scozzesi trapiantati.

Colombia: le nuove proposte delle FARC

Colombia: le nuove proposte delle FARC

Proseguono ancora le trattative tra il governo colombiano e le FARC-EP (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia – Ejército del Pubelo), iniziate lo scorso 19 novembre a L’Avana, la capitale cubana, con la mediazione della Norvegia e della stessa Cuba. Quello che si sta tenendo tra giugno e luglio, infatti, è già il decimo ciclo di colloqui tra le due parti, che fino ad ora hanno trovato pochi punti in comune nonostante i grandi sforzi profusi.

Confederations Cup 2013: cosa succede in Brasile?

Confederations Cup 2013: cosa succede in Brasile?

Un tempo il calcio in Brasile era considerato come qualcosa di intangibile, al pari di una religione. Oggi, invece, la Confederations Cup è divenuta il palcoscenico ideale per manifestare i disagi sociali di un Paese che, nonostante la grande crescita degli ultimi anni, non ha ancora risolto molti dei suoi grandi problemi, in particolare la forte diseguaglianza. E così, il gigante sudamericano è stato travolto da un’ondata di proteste che non si registravano dagli inizi degli anni ’90, con numeri nell’ordine delle centinaia di migliaia di manifestanti (numeri grandi ma non eccessivi, su una popolazione totale di 194 milioni di persone).