Ci ha lasciato José “Pepe” Mujica, il Presidente Tupamaro
Ci ha lasciato José “Pepe” Mujica “Facundo”, uno straordinario uomo e combattente dei popoli. Il Presidente “Tupamaro”. Articolo di Enrico Vigna.
Ci ha lasciato José “Pepe” Mujica “Facundo”, uno straordinario uomo e combattente dei popoli. Il Presidente “Tupamaro”. Articolo di Enrico Vigna.
Un ricordo di José “Pepe” Mujica da parte di Rodrigo Rivas.
La declassificazione del promemoria del National Intelligence Council conferma l’assenza di prove credibili di collegamenti diretti tra il governo Maduro e la gang Tren de Aragua, smentendo le motivazioni usate dall’amministrazione Trump per le deportazioni sommarie di migranti venezuelani.
Rodrigo Rivas ripercorre la storia di Papa Francesco e ci offre interessanti riflessioni.
Nel ballottaggio del 13 aprile, Luisa González ha respinto i risultati ufficiali denunciando una frode di Stato orchestrata da Daniel Noboa. Le denunce di irregolarità, le manipolazioni istituzionali e la mobilitazione del progressismo latinoamericano confermano un clima di piena crisi.
Luisa González ha rifiutato i risultati ufficiali del ballottaggio per le presidenziali, denunciando una frode premeditata e abusi di potere da parte del governo Noboa, alleato dell’imperialismo statunitense. Il popolo ecuadoriano lotta per una vera democrazia contro l’ingiustizia sistemica.
La destituzione della senatrice cilena Isabel Allende Bussi, le dimissioni della ministra Maya Fernández Allende e la memoria del compañero presidente Salvador Allende Gossens.
Il primo turno elettorale del 9 febbraio ha evidenziato le profonde divisioni sociali ed economiche esistenti in Ecuador. In vista del ballottaggio, Luisa González emerge come alternativa progressista contro il presidente neoliberista e filostatunitense Daniel Noboa.
Articolo di Sergio Ferrari. Versione italiana a cura del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati (GIGA).
In Patagonia, le comunità mapuche affrontano una brutale repressione dopo aver contrastato incendi devastanti. Il governo argentino criminalizza ingiustamente volontari e indigeni, mentre forze speciali intensificano la militarizzazione. È urgente mobilitare l’attenzione internazionale per denunciare le violazioni dei diritti umani in corso.