Argentina: il progetto Milei alla prova delle urne
Domenica 26 ottobre elezioni legislative di “mezzo termine” dopo la netta sconfitta del partito del presidente nella tornata elettorale nella provincia di Buenos Aires di settembre.
Domenica 26 ottobre elezioni legislative di “mezzo termine” dopo la netta sconfitta del partito del presidente nella tornata elettorale nella provincia di Buenos Aires di settembre.
Con quasi 14 punti di scarto, domenica 7 settembre il peronismo-kirchnerismo ha inferto nella provincia di Buenos Aires il primo colpo politico di rilievo al governo di Javier Milei e al suo progetto antisociale. È stata una “bastonata elettorale”, come hanno titolato diversi media nazionali e internazionali, commentando i risultati che nessuna delle società di sondaggi aveva previsto.
Fin dall’inizio, il progetto economico del governo Milei ha puntato ad aprire le porte dell’Argentina agli investimenti stranieri, con due obiettivi: facilitare l’ingresso di grandi capitali e accelerare le esportazioni nel breve termine.
La vittoria elettorale del peronismo nella provincia di Buenos Aires segna una svolta politica: oltre a rappresentare un colpo morale per il governo di Javier Milei, certifica il crescente rifiuto delle sue politiche neoliberiste, delle privatizzazioni e degli scandali che stanno erodendo il tessuto sociale ed economico del paese.
In un clima di repressione crescente e politiche sociali restrittive, il governo di Javier Milei ha scatenato proteste in più fronti: dallo sciopero dei sindacati della Terra del Fuoco alle marce dei pensionati, passando per una contestata riforma migratoria.
Rodrigo Rivas ripercorre la storia di Papa Francesco e ci offre interessanti riflessioni.
In Patagonia, le comunità mapuche affrontano una brutale repressione dopo aver contrastato incendi devastanti. Il governo argentino criminalizza ingiustamente volontari e indigeni, mentre forze speciali intensificano la militarizzazione. È urgente mobilitare l’attenzione internazionale per denunciare le violazioni dei diritti umani in corso.
Durante l’ultima Marcia, le Madri hanno denunciato l’assalto alla loro Università e ribadito il loro impegno nella battaglia per la memoria e la giustizia. Tra gli interventi, voci autorevoli hanno condannato il governo Milei e invocato unità contro il fascismo.
Nuovo giudizio penale contro gli aguzzini del carcere argentino di Coronda. Dopo quasi cinquanta anni dalla dittatura, la ricerca della verità prosegue il suo cammino.
Il governo argentino di Javier Milei ha attuato misure impopolari, aumentando significativamente le tariffe dei trasporti e revocando oltre 27.000 piani sociali. Ciò ha scatenato uno sciopero generale e proteste diffuse.