Nuova Caledonia

Le forze indipendentiste e patriote della Nuova Caledonia hanno rifiutato l’accordo con la Francia, ribadendo l’obiettivo dell’indipendenza

Le forze indipendentiste e patriote della Nuova Caledonia hanno rifiutato l’accordo con la Francia, ribadendo l’obiettivo dell’indipendenza

Il Fronte di Liberazione Nazionale Kanako Socialista (FLNKS), il MNIS, l’EPKNC e l’Autorità di confronto indigena, che riunisce il Senato consuetudinario e i Consigli consuetudinari indigeni, hanno rilasciato una dichiarazione unitaria, rimandando la proclamazione di indipendenza dell’arcipelago melanesiano e la creazione di uno Stato, chiamato Kanaky.

Nuova Caledonia: non passa il referendum sull’indipendenza

Nuova Caledonia: non passa il referendum sull’indipendenza

A lungo contesa tra britannici e francesi, l’isola della Nuova Caledonia entrò ufficialmente a far parte dell’impero coloniale di Parigi nel 1853, venendo poi trasformata in colonia penale dal 1864 al 1904. Nonostante alcuni timidi moti per l’indipendenza, è solamente dal 1985, con l’attività politica del Front de Libération Nationale Kanak Socialiste (FLNKS), che la rivendicazione dell’indipendenza ha assunto un ruolo cruciale nella politica dell’isola principale e delle altre isole minori che si trovano sotto la sua amministrazione (l’arcipelago delle Isole della Lealtà – Maré, Lifou, Ouvéa, Tiga, Mouli e Faiava – e l’Isola dei Pini).