Il nostro futuro prossimo
Le sette domande di Bernie Sanders al Senato degli Stati Uniti, 9 dicembre 2025.
Le sette domande di Bernie Sanders al Senato degli Stati Uniti, 9 dicembre 2025.
L’arresto di Nicolás Maduro riporta Trump al centro della scena internazionale, ma solleva il sospetto di una manovra diversiva. Tra sondaggi in calo, scandali irrisolti e tensioni interne ai MAGA, la politica estera diventa uno strumento per distogliere l’attenzione dai problemi domestici.
L’arresto di Maduro diventa il segnale di una dottrina trumpiana senza veli: la forza militare come strumento economico, il diritto internazionale ridotto a intralcio, mercati che festeggiano e nuove mire sulla Groenlandia, tra metalli critici, rotte artiche e accerchiamento geopolitico di Russia e Cina.
L’aggressione militare statunitense contro il Venezuela e l’arresto di Maduro segnano un salto di qualità nella strategia di Washington. Al di là delle alternanze tra repubblicani e democratici, emerge la continuità imperiale degli USA: controllo delle risorse, disciplina dell’America Latina, pressione su BRICS, Cina e Russia.
Tra lodi di facciata e tensioni crescenti, Mike Johnson fatica a tenere unito il Partito Repubblicano alla Camera. Le “discharge petition” su Epstein e Obamacare rivelano una leadership fragile, stretta tra la pressione di Trump, i numeri risicati e l’avvicinarsi delle midterm.
Los Angeles rinvia al 2030 l’“Olympic Wage”, salario minimo di 30 $ l’ora per alberghi e aeroporto: vittoria parziale delle imprese, dura la protesta sindacale. La misura, simbolo della città progressista, spinge al rialzo gli stipendi ma non risolve il caro-vita californiano.
Tre presidenze, tre stili, un filo rosso. L’articolo, presentato alla XXIII Serie di conversazioni «Cuba nella politica estera degli Stati Uniti»: Il ritorno di Trump: impatto presente e futuro per Cuba, confronta in modo sistematico le politiche degli Stati Uniti verso Cuba sotto Obama, Trump e Biden, mostrando come l’alternanza tra “impegno”, “massima pressione” e alleggerimenti selettivi non cambi l’obiettivo strategico: indurre trasformazioni interne nell’Isola fino al cambio di regime. Articolo disponibile in italiano e spagnolo.
Marjorie Taylor Greene rompe con Donald Trump attaccandone la narrazione sull’economia e l’“affordability”. Tra sondaggi in calo, feste per miliardari e piani di redistricting per le midterm, il presidente rilancia comizi e retorica anti-migranti, ma il malcontento nella base MAGA cresce.
Di fronte ai nuovi attacchi di Donald Trump contro la comunità somala—e al silenzio di molti repubblicani—Ilhan Omar replica dal New York Times. Tra revoche del TPS e comizi incendiari, il presidente tenta di riaccendere la retorica nativista per compensare sondaggi in calo.
Il giudice Currie archivia le accuse contro James Comey e Laetitia James, ritenendo illegittima la nomina della procuratrice Lindsey Halligan. Mentre Pam Bondi annuncia il ricorso in appello, crescono i dubbi sulla legalità delle mosse di Trump: retate, attacchi ai narcos nei Caraibi e consenso in calo.