Nord America

Una donna al governo della Groenlandia

Una donna al governo della Groenlandia

È Aleqa Hammond la prima donna a ricoprire il ruolo di Primo Ministro della Groenlandia. La 47enne è stata scelta lo scorso 26 marzo, dopo la vittoria riportata dal suo partito Siumut (Avanti) in occasione delle elezioni del 12 marzo. Siumut, un partito di centro-sinistra di ispirazione socialdemocratica e favorevole alla totale indipendenza dell’isola dalla Danimarca, ha infatti ottenuto 14 seggi su 31 disponibili.

Grenada, la rivincita dei conservatori

Grenada, la rivincita dei conservatori

Grenada è un piccolo archipelago caraibico di 105.000 abitanti, ufficialmente facente parte del Commonwealth britannico. Il capo di stato è, quindi, la regina d’Inghilterra, ma il potere si trova in effetti in mano al governo. Dopo un esecutivo di centrosinistra, questa volta è toccato ai conservatori del NNP (New National Party) imporsi. Il loro leader, Keith Claudius Mitchell è quindi il nuovo Primo Ministro di Grenada.

Il giudice Carmona è il nuovo presidente di Trinidad e Tobago

Il giudice Carmona è il nuovo presidente di Trinidad e Tobago

È il giudice Anthony Thomas Aquinas Carmona il nuovo presidente di Trinidad e Tobago, l’arcipelago più a sud dei Caraibi. Il 15 febbraio scorso, infatti, Carmona è stato scelto all’unanimità dal Parlamento di Port of Spain come nuovo Presidente, con il benestare del Primo Ministro Kamla Persad-Bissessar, già nota per essere una delle prime donne a ricoprire un incarico così importante in un Paese caraibico. Carmona entrerà in carica il 18 marzo prossimo, quando scadrà il mandato di George Maxwell Richards.

Il Canada abbandona il programma degli F-35

Il Canada abbandona il programma degli F-35

Il governo canadese si era impegnato ad acquistare 65 F-35, i discussi cacciabombardieri invisibili ai radar. La situazione di crisi economica e l’aumento dei prezzi, ha però fatto cambiare idea al governo di Ottawa, che ha deciso di rinunciare all’acquisto. Già altri Paesi, tra cui l’Italia e la Gran Bretagna, avevano avuto dubbi sulla partecipazione al progetto, diminuendo il numero di F-35 da acquistare: l’Italia, per esempio, ne ha tagliati 41, scendendo da 131 a 90.